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Uno sguardo alla prima decade di maggio: quanto durerà il BEL TEMPO?

L'anticiclone conferma il suo appuntamento con l'Italia fino al termine della settimana. A seguire si aprono varie strade, andiamo a vedere quali sono.

In primo piano - 5 Maggio 2009, ore 11.20

L'alta pressione si toglie le ragnatele di dosso e procede verso la sua prima conquista mediterranea dell'anno. La sua opera stabilizzatrice inizierà a partire dalle nostre regioni settentrionali, dove con più sollecitudine tornerà il sole, mentre sulle altre regioni un velo di aria fresca sempre più sottile affluirà attivando un po' di nuvolosità a prevalente sviluppo pomeridiano. Tra mercoledì e sabato la corrente a getto sui cieli europei si lancerà poi in una corsa sfrenata che separerà nettamente le aree depressionarie (relegandole alle alte latitudini) da quelle anticicloniche (in risalita verso quelle medie). L'andamento delle temperature superficiali atlantiche e mediterranee plasmerà poi le forme di questa struttura anticiclonica la quale partirà con alimentazione azzorriana per poi proseguire con un minimo e temporaneo contributo continentale nord-africano in quota. Il tutto sarà sufficiente per fare impennare l'indice della pressione atlantica NAO, a conferma che questa volta ci troviamo davvero dinnanzi ad un periodo di bel tempo, la prima fase stabile della primavera. Ma quanto dureranno il sole e le temperature molto miti alle quali assisteremo? Tutte le carte a nostra disposizione indicano una data limite oltre la quale il tempo entrerà nuovamente in un campo minato: domenica 10 maggio. Per allora la concomitante fase calante del vortice polare determinerà una brusca frenata della corrente a getto, tale da ripristinare maggiori ondulazioni quindi possibilità di scambi meridiani forieri di instabilità atmosferica. La prima mossa post-anticiclonica, prevista tra l'11 e il 14 maggio, si potrebbe materializzare con la discesa di un asse di saccatura verso la penisola Iberica. L'abbraccio depressionario non guadagnerà molto terreno verso sud a causa della resistenza opposta dall'alta pressione e dovrà per forza di cose espandersi ai lati disegnando una forma un po' "panciuta" che in quei giorni potrebbe inglobare anche le nostre regioni settentrionali, la Sardegna e i versanti tirrenici di quelle centrali. Un altro scenario propone invece un affondo più deciso verso i nostri mari di ponente, con successivo distacco di una goccia fredda nei pressi del golfo del Leone intorno a martedì 12 maggio. Tale situazione vedrebbe un nuovo generale peggioramento delle condizioni atmosferiche su tutta la Penisola ma segnatamente sulle nsotre regioni settentrionali e lungo i versanti occidentali del Paese a partire da tale data. Per inquadrare bene l'evoluzione prevista dovremo però senz'altro aggiornarci; non perdete i nostri prossimi approfondimenti.

Autore : Luca Angelini

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