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Uno sguardo al tempo dei prossimi giorni: evoluzione più instabile e fredda?

La corrente a getto subirà finalmente un rallentamento, potrebbe aprirsi un periodo di maggiore instabilità, con calo delle temperature.

In primo piano - 13 Gennaio 2020, ore 21.45

Proprio in queste ore, il Vortice Polare sta raggiungendo il suo momento di massima intensità, l'attività depressionaria presente alle latitudini settentrionali risulta molto forte, mentre una vera e propria cintura di anticicloni interessa la fascia delle medie e delle basse latitudini d'Europa, dove il tempo risulta tendenzialmente stabile. Nei prossimi giorni cominceranno manifestarsi dei cambiamenti di circolazione che porteranno ad un rallentamento delle vorticità, accompagnato da una attenuazione nel flusso delle correnti occidentali che tenderanno a diventare più ondulate. Ne potrebbe scaturire lo sviluppo di una perturbazione ipotizzata dal modello americano tra venerdì e sabato prossimo. Ecco la previsione del modello americano gfs riferita a venerdì 17 gennaio:

L'evoluzione relativa al periodo successivo, volgendo quindi il nostro sguardo alla terza ed ultima decade del mese, attualmente sono al vaglio ancora diverse soluzioni previsionali, sembrerebbe escluso il proseguimento del tempo mite che ha interessato l'Europa in questa prima parte dell'inverno. Sicuramente andremo in contro ad un raffreddamento delle temperature che si farà sentire in primis sulla Scandinavia e sulle regioni europee orientali, una parte di questo freddo potrebbe comunque raggiungere anche il Mediterraneo e l'Italia. La linea di tendenza proposta dal modello americano, appare oggi più incline ad una evoluzione di tipo freddo per la prossima settimana. Ecco la previsione del modello americano riferita a domenica 19 gennaio:

L'ipotesi suggerita dal modello europeo appare differente, pur nella previsione di un raffreddamento in vista per le regioni nord-orientali europee, l'aria fredda avrebbe più difficoltà ad avanzare verso l'Europa centrale. Tuttavia anche in questo caso, le pedine atmosferiche disposte dal Vortice Polare sarebbero comunque soggette ad una modifica e sostanziale rispetto a quanto stiamo assistendo in questo periodo.


Autore : William Demasi

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