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Uno sguardo al proseguimento della stagione invernale: l'atto terzo è previsto a febbraio

L'arrivo della prima decade di febbraio potrebbe sancire un brusco cambio di pattern sull'Europa. L'anticiclone delle Azzorre potrebbe finalmente tentare una sortita più convinta verso nord che determinerebbe l'avvio di una fase più cruda invernale sul continente. Nel frattempo l'influenza della "spanciata" azzorriana prevista a cavallo tra fine gennaio ed inizio febbraio potrebbe essere inferiore alle attese.

In primo piano - 23 Gennaio 2013, ore 16.00

La fase anticiclonica prevista a cavallo tra fine gennaio ed inizio febbraio potrebbe avere caratteristiche del tutto temporanee, operando così una sorta di reset barico della situazione attuale. Ci sarebbe spazio per l'avvio di una nuova fase (probabilmente l'ultima) invernale prevista sul nostro Paese con l'arrivo della prima decade di febbraio.

Nel frattempo il temporaneo ricompattamento del Vortice Polare in sede canadese porterà con se la riattivazione di un pattern caratteristico che influenzò duramente gli inverni degli anni 90' alle medie latitudini. Trattasi della famigerata semipermanente d'Islanda che per qualche giorno spadroneggerà sull'oceano Atlantico settentrionale portandovi venti tempestosi.

La forte accelerazione del getto d'alta quota sull'Atlantico centro-settentrionale provocherà la parziale distensione sul Mediterraneo di una zona di alta pressione dinamica. Rispetto alle congetture anticipate negli articoli precedenti, l'influenza più importante che rivestirà l'intermezzo anticiclonico resterà probabilmente confinata alla sola penisola Iberica. Questo settore d'Europa assisterà ad una breve parentesi dal sapore primaverile proprio a cavallo tra gennaio e febbraio.

Sull'Europa centrale e la penisola italiana la posizione defilata dell'anticiclone provocherà effetti solo marginali. In ambito italiano gli effetti più evidenti della parziale distensione anticiclonica sull'Europa occidentale sarà un miglioramento delle condizioni atmosferiche sullo stivale con cieli più puliti, venti meno irrequieti e poche precipitazioni. Relativamente contenuto dovrebbe essere l'aumento della temperatura conseguente all'arrivo dell'anticiclone sin verso l'Italia.

Volgendo lo sguardo più avanti, questa delicata fase di transizione stagionale potrebbe innescare la possibile ripresa della wave due atlantica con l'arrivo della prima decade di febbraio.

Quali effetti avrebbe la riattivazione della wave due sull'Italia e sull'Europa?

La rimonta dell'anticiclone delle Azzorre verso il nord Atlantico è sempre stato lo stratagemma sfruttato dall'atmosfera per convogliare il freddo in Europa. La sua capacità di creare un blocking sull'oceano Atlantico risulta quindi il viatico principale che, qualora venisse sfruttato potrebbe determinare un mese di febbraio decisamente invernale sul vecchio continente.

Ondata di freddo sull'Italia e sull'Europa nel mese di febbraio: punti a favore e punti a sfavore.

L'arrivo di febbraio sancisce solitamente l'inizio di un periodo stagionale più vivace e dinamico. Le giornate iniziano ad allungarsi e vanno rinnovandosi i contrasti tra le prime masse d'aria più mite che si fanno timidamente strada dalle basse latitudini, con l'aria decisamente raffreddata dalla lunga notte polare che domina alle alte latitudini. Si entra a tutti gli effetti in un periodo decisamente interessante per quanto riguarda la stagione invernale delle medie latitudini. Un periodo che più di altri è grado di rinnovare condizioni di spiccata variabilità con una forte predisposizione dell'atmosfera ad originare intensi scambi meridiani. Tutti questi aspetti rendono senza dubbio una previsione di questo tipo più affidabile (anche sotto un punto di vista statistico) rispetto ad una analoga previsione fatta per il periodo di gennaio o peggio ancora di dicembre.

Non bisogna tuttavia dimenticare l'intrinseca inaffidabilità che una previsione a lungo termine possiede nel suo DNA. Un grosso margine di incertezza che potrà risolversi solo con l'accorciarsi della distanza temporale a cui si riferisce la tendenza sopra esposta.

Approfondimenti su: http://meteolive.leonardo.it/news/Ti-segnaliamo/49/La-parentesi-anticiclonica-dal-30-gennaio-al-2-febbraio/40221/ di Luca Angelini.

 


Autore : William Demasi

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