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Uno sguardo agli oceani, perchè le depressioni ora prediligono l'ingresso spagnolo?

L'alta pressione è agli antipodi e le saccature hanno via libera per inoltrarsi verso il Mediterraneo occidentale. Analizziamo le temperature superficiali degli oceani per comprendere se esiste un motivo a questa importante fase della stagione

In primo piano - 17 Aprile 2008, ore 11.03

A volte si piazza là e nulla lo smuove per settimane, talora anche per mesi. Stiamo parlando del mostruoso anticiclone subtropicale di blocco, l'imponente figura ibrida, metà azzorriana e metà nord-africana, che si piazza a sentinella delle Colonne d'Ercole e non fa entrare una, non una perturbazione. Ora la situazione si presenta totalmente capovolta: al posto dell'alta pressione su quella fetta di oceano insiste un canale depressionario entro il quale scorrono come grandi biglie vari minimi depressionari destinati a penetrare sull'Europa occidentale dove vi determinano le situazioni di maltempo di cui stiamo parlando in questi giorni. Insomma di quando in quando alta o bassa pressione si piazzano e fanno letteralmente il bello e il cattivo tempo sull'Europa. Orbene, gli indici oceanici possono aiutarci a dirimere questo rebus? Partiamo dalla distesa d'acqua più vasta del globo, il Pacifico. L'indice che rappresenta l'attuale situazione delle temperature superficiali di quella porzione oceanica è la PDO (Oscillazione decennale del Pacifico). Al momento l'indice si trova su valori moderatamente negativi. Abbiamo dunque una piscina calda al centro dell'oceano e acque fredde a ridosso delle coste nord-americane. La corrente a getto circumpolare viene deviata da questa anomalie e compie un'ampia ondulazione la cui cresta si porta alle porte dello stretto di Bering per poi discendere contro le Montagne Rocciose statunitensi che ne modificano ulteriormente l'ampiezza. La nostra onda prosegue quindi in Atlantico dove risale spinta anche dalla Nina (tornata moderatamente alla ribalta anche nei settori più prossimi alle coste ecuadoriane dopo una acuta fase di riscaldamento) incappando nell'importante indice AMO (oscilazione mutlidecennale delle temperature atlantiche). Nonostante persista l'attuale fase positiva di quest'indice, si nota nei settori centrali dell'oceano una anomalia negativa non proprio trascurabile e dunque capace di deviate le onde planetarie in arrivo dalle coste statunitensi. Il cavo d'onda che si produce attorno a queste acque più fredde cattura le saccature provenienti dal settore canadese le quali nel letto delle correnti occidentali si portano poi alle porte dell'Europa usufruendo della favorevole conformazione del golfo di Biscaglia quale settore privilegiato per la ciclogenesi (costruzione delle depressioni). Il tutto poi cerca di penetrare sul Mediterraneo spingendo le piogge fin sulle nostre regioni centro-settentrionali. La successiva cresta d'onda però incalza ed ecco la successiva risalita dell'alta pressione nord-africana che si proietta sui settori orientali del Mare Nostrum coinvolgendo di quando in quando anche le nostre regioni meridionali dove apporta le brevi ondate di calore di questi giorni.

Autore : Luca Angelini

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