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Una svolta verso il GRANDE INVERNO?

Previsioni di freddo molto intenso entro gli ultimi giorni di dicembre; vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 24 Dicembre 2014, ore 18.00

Quest'oggi mappe e modelli di previsione sembrano dare ascolto a tutte quelle persone che si auspicavano un ritorno dell'inverno in grande stile, non solo sull'Italia, ma anche sul resto d'Europa. Una sorta di "regalo natalizio" che tuttavia avrà ancora bisogno di ritocchi, conferme ed aggiustamenti nel corso dei prossimi aggiornamenti. Che i modelli "fiutassero" qualche dinamica invernale ancora nascosta, lo si era capito già da un paio di giorni, quando le previsioni a medio e lungo termine che, sino a quel momento avevano previsto con sorprendente linearità, uno scenario di anticiclone e mitezza europea, erano state bruscamente sostituite da altre previsioni evidenzianti nuove dinamiche circolatorie dalle caratteristiche molto più disturbate.

Per qualche giorno abbiamo brancolato nel buio, mappe e modelli previsionali hanno sposato delle linee di tendenza molto diverse, poco coese tra di loro. Laddove sino agli aggiornamenti di ieri, martedì 23 dicembre, l'evolzuione a medio e lungo termine era pressochè indecifrabile, quest'oggi ritroviamo una linea di tendenza maggiormente coesa verso uno scenario di grande freddo.

In buona sostanza l'anticiclone delle Azzorre sul comparto atlantico tenderebbe a risalire verso le alte latitudini, sino ad interessare con la sua propaggine più settentrionale l'Islanda e la Groenlandia. Ne scaturirà una discesa d'aria progressivamente più fredda che impegnerà quasi tutta l'Europa a partire da lunedì 29 dicembre in avanti. Gli esiti di questa colata sono tuttavia ancora incerti. Se le pedine dell'atmosfera dovessero piazzarsi in questo modo, sarebbe tempo di grande freddo, ma soprattutto GRANDE NEVE lungo i versanti adriatici, freddo intenso ma clima secco al nord e lungo il Tirreno.

Come detto, l'ondata di freddo potrebbe risultare molto intensa, presentando sul conto valori termici assai freddi
. Il centro di calcolo americano pone risalto alla ragguardevole isoterma di -10°C alla quota di 850hpa, temperatura riferita a circa 1400 metri in aria libera. In buona sostanza dovrebbe trattarsi di un'irruzione d'aria artico-continentale, originaria a metà strada tra la penisola Scandinava e la Russia settentrionale.

L'innesco avverrebbe nella giornata di domenica 28, quando il transito di una intensa depressione ricolma d'aria fredda in quota, spianerebbe la strada del gelo sull'Europa. L'innesco della fase fredda vedrebbe una prevalenza "artica" della massa d'aria in arrivo, successivamente l'irruzione d'aria fredda potrebbe acquistare un pescaggio più continentale, esarcerbando ulteriormente i valori di freddo nei bassi strati atmosferici.

Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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