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Una settimana di tempo movimentato: vediamo DOVE

Pur nel contesto di una circolazione occidentale molto tesa, troveranno spazio almeno due perturbazioni cariche di aria fredda polare-marittima alle quote superiori. Almeno un paio di episodi con NEVE a bassa quota sono previsti al nord, precipitazioni significative in arrivo al centro ed al sud.

In primo piano - 10 Dicembre 2019, ore 22.00

Alcune importanti circolazioni di bassa pressione, sono previste raggiungere il Mediterraneo centrale nel corso della settimana. A livello sinottico troveremo un Vortice Polare piuttosto compatto, in grado ormai di produrre delle strutture depressionarie organizzate. Le pedine del tempo atmosferico europeo relativamente al breve ed al medio termine, vedranno la presenza dell'ala orientale dell'anticiclone delle Azzorre disteso a sfiorare la Penisola Iberica, dove le condizioni atmosferiche risulteranno stabili, con un profilo delle temperature sempre molto mite. Una circolazione di venti nord-occidentali assai tesi, sarà in grado di raggiungere l'Europa centrale ed il Mediterraneo, dove il tempo risulterà molto variabile e dove sono attese almeno altre due perturbazioni da qui al termine della settimana.

La prima di queste perturbazioni ha già attraversato il nostro Paese nella giornata odierna e sta portando gli ultimi effetti sulle regioni meridionali, dove in queste ore si concentrano i fenomeni più importanti. Una seconda perturbazione molto veloce e localizzata è prevista nella notte tra mercoledì e giovedì, con possibilità di nevicate a bassa quota sulle regioni del nord, infine una terza perturbazione è prevista venerdì 13, con precipitazioni che potrebbero risultare ancora nevose a bassa quota su parte del nord, accompagnata da piogge anche al centro ed al sud ma in un contesto nettamente più mite. Ecco la previsione del modello europeo riferita proprio a venerdì 13 dicembre, nella quale possiamo osservare una circolazione piuttosto turbolenta, con ventilazione che potrebbe risultare intensa anche negli strati prossimi al suolo:

La distribuzione delle piogge calcolata dal modello americano GFS, ci consente di comprendere già adesso a grandi linee quali saranno i settori più esposti all'ondata di maltempo relativamente a venerdì 13 dicembre. Questi settori includeranno le regioni nord-orientali, il medio e basso Tirreno e le regioni del Mezzogiorno, mentre esclusa risulterà la Sardegna e l'angolo nord-occidentale:

 

A partire da sabato 14 dicembre, la circolazione atmosferica prevista sull'Europa subirà una nuova, drastica trasformazione; le correnti fino a poche ore prima di tipo nord-occidentale, ruoteranno dai quadranti sud-occidentali ed il centro motore dell'attività depressionaria si sposterà sull'oceano Atlantico, dove è previsto lo sviluppo di una saccatura che terrà impegnate le regioni occidentali d'Europa (Regno Unito, Francia, Penisola Iberica). Sull'Italia è previsto un rialzo sensibile delle temperature che al nord sarà associato a tempo umido e tempo uggioso, mentre al sud risulterà anticiclonico con ampie schiarite. Ecco la previsione del modello europeo riferita a domenica 15 dicembre:


Autore : William Demasi

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