Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Una profonda ferita nel Mediterraneo

Una estesa depressione interessa già da alcuni giorni l'Europa occidentale ed il Mediterraneo, portando freddo e piogge su zone come la Spagna; al contrario sui Balcani orientali la temperatura sta aumentando; questa tendenza si accentuerà ulteriormente nei prossimi giorni.

In primo piano - 30 Aprile 2004, ore 10.41

Il grosso ricciolo di nubi attualmente presente sul Golfo di Biscaglia non è altro che la traccia del centro motore di una profonda figura di bassa pressione che ormai da qualche decina di ore si è impossessata di buona parte dell'Europa centro-occidentale La sua formazione è stata dovuta alla graduale ma inesorabile discesa di una profonda saccatura dalle latitudini artiche in direzione di Spagna e Francia; proprio per questo motivo su tutto il Regno Unito, la Penisola Iberica e la Francia occidentale si stanno registrando temperature addirittura al di sotto dei 9-10°C. Al contrario sul suo fianco orientale la saccatura richiama a tutte le quote aria più mite, aria che ha portato la colonnina di mercurio a toccare ad esempio i 15-16°C già nelle prime ore del mattino sulle coste del Mar Nero, la Romania e l'Ungheria. Le condizioni che si stanno delineando sullo scacchiere europeo riguardo la circolazione atmosferica sono favorevoli ad una persistenza di alcuni giorni di questa configurazione; anzi, è probabile che i contrasti fra l'Europa occidentale ed orientale tendano ad accentuarsi ulteriormente entro martedì o mercoledì prossimo. Difatti un intenso ramo della Corrente a Getto Polare si sta attualmente organizzando sul Canada settentrionale e Terranova; nel corso del fine settimana questa corrente sarà destinata ad intensificarsi ulteriormente, viaggiando verso Groenlandia ed Islanda, per poi piegare bruscamente verso sud, puntando la Spagna. Sarà tale manovra a dare ulteriore energia alla saccatura descritta inizialmente, permettendole di approfondirsi e di scavarsi una "nicchia" verso le coste africane; così facendo aria ulteriormente fredda investirà l'Atlantico alle porte del litorale europeo, ma soprattutto una "bolla" di aria calda e stabile (un anticiclone dinamico di natura subtropicale) si staccherà dalle latitudini tropicali per muoversi verso nord ed invadere zone come Danimarca, Svezia, Polonia e Slovacchia, dove i valori termici saranno destinati a salire fino a toccare i 23-27°C entro il 4-5 maggio. Per il settore più orientale del Continente si prepara quindi un episodio simile a quelli che si sono ripetuti con frequenza fra aprile e maggio 2003 sull'Italia, un periodo nel quale si aprirono le porte per una estate estremamente calda e siccitosa. I polacchi e gli ungheresi rischiano quindi di subire il caldo infernale che ci siamo sorbiti meno di un anno fa sul Mediterraneo? E' troppo presto per dirlo; a tal proposito va comunque messo in evidenza che effettivamente negli ultimi anni le configurazioni bariche tendono sempre più a mantenere una linea guida per periodi sempre più lunghi: ad esempio l'anticiclone subtropicale l'anno scorso ci ha tenuto compagnia per ben 7 mesi, senza quasi mai dissolversi; poi all'improvviso ha ceduto il passo, ed ha permesso all'anticiclone delle Azzorre di cominciare a spingere dalle Isole omonime verso l'Islanda con frequenza e regolarità; questo trend è cominciato all'inizio dell'inverno e continua ad andare avanti tuttora. Verrebbe quindi da pensare che anche la situazione attuale sia destinata a durare a lungo, viste le premesse e visto che l'anticiclone delle Azzorre è ancora una volta proteso verso l'Artico; tuttavia tentare di fare una previsione stagionale risulta estremamente arduo. L'atmosfera è difatti un sistema molto complesso, che cambia continuamente caratteristiche; la previsione delle sue mosse risulta già difficile a scadenze attorno ai 2-3 giorni (non a caso può capitare che qualche volta le previsioni meteorologiche usuali siano sbagliate anche a distanza di 12 ore), pensate allora che risultati può dare una previsione a 40-50 giorni di distanza. L'evoluzione della saccatura dovrà quindi essere seguita passo dopo passo, giorno dopo giorno, cercando di capire se effettivamente presenterà caratteristiche di persistenza su scala stagionale; se così fosse, le prossime settimane sull'Italia non saranno sicuramente "arroventate" come nel corrispondente periodo del 2003, ma, appunto, non vi possiamo ancora dare un responso in tal senso.

Autore : Lorenzo Catania

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 17.24: A50 Via Sandro Pertini incrocio Tangenziale Ovest Di Milano

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso nel tratto compreso tra Svincolo SS.35 Dei Giovi: Pavia-Rozzan..…

h 17.23: A13 Bologna-Padova

coda rallentamento

Code causa traffico intenso nel tratto compreso tra Bologna Interporto (Km. 7,9) e Allacciamento A1..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum