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Una nuova perturbazione all'esordio della terza decade novembrina, quanto c'è di vero?

Dopo una fase di tempo relativamente stabile che potrebbe protrarsi sull'Europa per circa una settimana, i modelli a lungo termine intravvedono un nuova perturbazione tentare di far breccia sul Mediterraneo dai quadranti nord-occidentali; quanto c è di vero?

In primo piano - 11 Novembre 2017, ore 16.40

La prima cosa che succede quando nella circolazione atmosferica del Vortice Polare si verifica un aumento di gradiente tra la fascia delle medie e delle alte latitudini, vengono a crearsi le condizioni ideali alla formazione di ondulazioni più convinte della corrente a getto che restituiscono una circolazione atmosferica più dinamica. Sull'Europa il mese di novembre è caratterizzato da una alternanza tra fasi anticicloniche e momenti di tempo perturbato, la circolazione atmosferica si divide a metà tra sprofondamento di saccature artiche verso il Mediterraneo e fasi di relativa quiete. Sotto un certo punto di vista, questo mese disegna una linea di confine tra gli standard stabiliti ad ottobre ed un nuovo pattern che, faticosamente, cerca di scardinare quel circolo vizioso dell'atmosfera che ha scandito molti mesi dell'annata 2017, condannando ad una siccità estrema, diverse località del continente europeo.

Ecco quindi comparire dal cilindro una fase anticiclonica a cavallo tra giovedì 16 e sabato 18 novembre, poi nuovamente l'instabilità portata dalle masse d'aria artiche, le quali riprenderebbero il proprio posto sul podio a partire da domenica 19 novembre in avanti. A livello generale emisferico, la circolazione tornerebbe a svolgersi lungo i binari della meridianizzazione, con la tendenza ad avere una anomalia negativa di temperatura sull'Europa centrale e la Penisola Scandinava, mentre troveremo due anomalie positive rispettivamente sull'oceano nord Atlantico (laddove ritroveremo l'onda calda subtropicale) e sull'est Europa, laddove invece ritroveremo il flusso di venti meridionali innescati dallo sprofondamento della saccatura artica sul nostro territorio. 

Ritrattata almeno al momento dai modelli l'influenza delle masse d'aria gelide di origine continentale, limitate nella loro influenza al di là degli Urali. 

Sul nostro Paese, dopo la fase instabile prevista tra lunedì 13 e giovedì 16 novembre, dovremo aspettarci una fase di relativa stabilità specie al centro ed al nord almeno sino a sabato 18, poi con tutta probabilità una nuova fase di instabilità con precipitazioni sparse e neve a quote ragionevoli su Alpi ed Appennino. Dettagli più precisi sulle località esposte, verranno forniti a tempo debito. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

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