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Una massa d'aria invernale nel cuore di aprile, tuttavia...

Colpo di coda dell'inverno sullo stivale italiano, ecco cosa sta succedendo in queste ore sul nostro Paese. Uno sguardo anche al prossimo futuro; questa situazione potrà ancora durare a lungo?

In primo piano - 19 Aprile 2017, ore 21.10

Come era nelle attese, una massa d'aria dalle caratteristiche ancora invernali, si ritrova improvvisamente catapultata nell'area mediterranea, dove il profilo medio delle temperature in queste ultime settimane ha dato luogo ad una primavera anticipata che in taluni casi poteva essere quasi confusa come un anticipo d'estate. Alcune località hanno infatti sperimentato picchi massimi di temperatura sino +25°C/+26°C, degni di giugno piuttosto che di aprile. Tuttavia non siamo ancora in estate e questa irruzione d'aria fredda che riporta venti forti di Tramontana e la neve a bassa quota sulle regioni del versante Adriatico, sembra giungere di proposito per ricordarcelo.

Il periodo assai avanzato ed il graduale cambiamento di quelli che sono i ritmi stagionali imposti dall'inclinazione dei raggi solari, si ripercuotono nelle conseguenze portate da tale massa d'aria sul nostro territorio nazionale. Possiamo accorgercene dal fiorire di nubi a sviluppo verticale che in questa giornata fredda e ventosa, sono state protagoniste dei settori interni e montuosi.

Tale situazione risulta oltremodo favorita dal fortissimo gradiente termico verticale che si verifica tra le basse e le medie quote dell'atmosfera. Negli strati prossimi al suolo il surriscaldamento solare innalza i valori termici diurni, agevolando lo sviluppo di vere e proprie "bolle" d'aria più calda che, trovandosi immerse in un ambiente più freddo, generano nubi a sviluppo verticale. 

Quanto potrà ancora persistere questa situazione?


Non per molto in realtà. Il periodo stagionale ormai decisamente avanzato, non consentirà a questa massa d'aria di permanere a lungo sui nostri territori, l'anticiclone delle Azzorre, nella sua timida espansione verso il bacino centrale del Mediterraneo, riporterà ben presto condizioni atmosferiche più stabili e soprattutto MENO FREDDE. 

La parentesi di stabilità mediterranea non pare tuttavia destinata a durare a lungo nel tempo; un nuovo cambiamento si profila nell'ultima settimana di aprile, questa volta dalle caratteristiche assai differenti, preludio forse a qualche precipitazione più diffusa ma anche ad un profilo termico più elevato. 


Autore : William Demasi

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