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Una depressione tra noi: dove pioverà di più giovedì?

Le precipitazioni avranno carattere diffuso ma moderato ad eccezione di alcune situazioni, anche temporalesche, concentrate in determinate zone e da ombre pluviometriche in altre; vediamo quali.

In primo piano - 12 Novembre 2008, ore 11.40

Ormai ci siamo. La lunga perturbazione che separa l'aria polare marittima di estrazione nord-atlantica da quella più mite che grava in sede mediterranea, pennellata anche dagli umidi flussi di richiamo provenienti dal nord Africa, è giunta a destinazione sullo Stivale. La sovrapposizione di vari tipi di aria alquanto diversi tra loro e il concomitante risucchio di aria instabile di matrice nord-africana sul settore anteriore della massa nuvolosa accentua i contrasti proponendo tra oggi e giovedì una buona passata di precipitazioni su gran parte dell'Italia. Anche venerdì il centro-sud si troverà sotto nubi e piogge ma ne parleremo più dettagliatamente nei prossimi aggiornamenti. Dove si concentreranno dunque i fenomeni più abbondanti tra mercoledì e giovedì? Naturalmente laddove l'azione di sbarramento opposta da una catena montuosa alle correnti meridionali ne esalterà le potenzialità. Dopo qualche pioviggine iniziale, ecco sopraggiungere i primi rovesci sulla Liguria e sui settori prealpini lombardo-piemontesi, in particolare nella zona laghi. In Liguria non si escludono anche manifestazioni temporalesche in propagazione con il passare delle ore verso il livornese e l'arcipelago toscano. Altrove fenomeni a carattere abbastanza diffuso ma tutto sommato moderati. Piemonte occidentale ed Emilia Romagna in parizale ombra pluviometrica. Giovedì la fenomenologia guadagnerà strada verso est e l'attenzione andrà rivolta senz'altro al Friuli Venezia Giulia, posto a favore delle correnti sciroccali incanalate lungo l'imbuto adriatico e sospinte senza alternativa verso i relativi settori prealpini e pedemontani. Nel frattempo una flusso umido e instabile nei bassi strati si porterà velocemente sulle nostre regioni tirreniche e al sud; temporali saranno possibili sul Lazio ma l'attenzione andrà indubbiamente focalizzata su ben altre zone, ossia su Sicilia e Calabria. Su queste regioni il contributo in termini di calore ed energia fornito dal mare ancora tiepido sarà imponente e favorirà lo sviluppo di vasti sistemi nuvolosi temporaleschi con possibilità di nubifragi.

Autore : Luca Angelini

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