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Un "venerdì nero", anzi "bianco" per il nord, maltempo anche sulle regioni tirreniche

Un profondo minimo depressionario si piazzerà nelle prossime ore sul golfo Ligure dirigendo operazioni di forte maltempo sul nord, Sardegna e regioni tirreniche. Neve abbondante sulle Alpi e sulle pianure del nord-ovest, Piemonte in primis. Passaggio a pioggia su quella lombarda ed emiliana. Nel weekend calo del limite bianco anche in Appennino e sulle Isole Maggiori.

In primo piano - 6 Gennaio 2010, ore 09.43

Ci attendono ore di grande fermento meteorologico. Dopo la tregua relativa dell'Epifania, una intensa perturbazione è attesa nel pomeriggio di giovedì 7, con primi fenomeni al calar del buio su basso Piemonte e Ponente ligure. Il vortice aspirerà dapprima aria fredda dai quadranti nord-orientali permettendo nella sera e nella notte su venerdì la caduta di estese nevicate anche in pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia e costa ligure tra Genova e Savona. Interessati in un primo tempo anche i settori occidentali del Veneto, Veronese in primis oltre che, naturalmente, tutto l'arco alpino. Lungo la direttrice adriatica però inizierà a risalire furibondo lo Scirocco che irromperà in val Padana mangiandosi progressivamente la neve in pianura a partire da Lombardia ed Emilia. Il Piemonte risulterà invece favorito intermini di nevicate, poichè il tiepido vento non ce la farà a penetrare fino in fondo al catino padano. Qui gli accumuli saranno anche localmente considerevoli, come nel caso del Cuneese e dell'Astigiano. Nella notte su venerdì passaggio a pioggia anche sulle coste liguri. Neve ancora fin sul fondovalle, ma più debole, sulla Valle d'Aosta. Lo spostamento del profondo mulinello depressionario verso levante determinerà una successiva ulteriore rotazione dei venti, i quali si disporranno da Libeccio a patire dal comparto tirrenico nel corso di venerdì. Ecco allora i fenomeni interessare le Isole Maggiori e l'intero versante tirrenico, Appennino compreso. La quota neve, inizialmente elevata, tenderà a calare progressivamente intorno agli 800-1000 metri sui settori appenninici centrali e sui monti sardi, fin verso i 1400 sui monti siculi. Ulteriore calo del limite dele nevicate nella mattinata di sabato, con fiocchi in Sardegna fino a 400 metri, in Appennino e sui monti della Sicilia rispettivamente intorno a 600-700 e 800-1000 metri. Qualche spruzzata anche sulle Alpi tra i 500 metri di Piemonte e Valle d'Aosta ai 1000-1200 di est Lombardia e Triveneto. Entra nel frattempo il Maestrale sulla Sardegna, corrente fredda che si spingerà domenica fin sul basso Tirreno. La quota neve calerà dunque ulteriormente sull'Appennino meridionale e sulla Sicilia fino a portare i fiocchi fin verso i 500-600 metri tra Campania, Potentino, Calabria e l'Isola. Tende ad aprirsi nel frattempo al nord e sulle regioni adriatiche per il lento allontanamento della struttura depressionaria ma non finisce qui; altre iniziative del Generale si stagliano di li a poco all'orizzonte. Dopo una tregua, via dunque verso nuove invernali avventure.

Autore : Luca Angelini

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