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Un timido ma insidioso vortice nel Mediterraneo

Nella seconda metà della settimana corrente ci sarà un certo cambiamento della circolazione atmosferica che coinvolgerà anche il nostro Paese

In primo piano - 11 Febbraio 2003, ore 10.31

Ormai il ponte fra l’anticiclone termico continentale e quello dinamico atlantico si è ben consolidato fra la Francia e la Germania, e sta portando ad un flusso di correnti fredde e debolmente instabili dall’Europa orientale verso il Mediterraneo centrale. In seno a tale “fiume” di aria secca si è isolata una vera e propria “goccia” fredda strutturata perlopiù alle quote medie (fra i 5 e gli 8 km), e che attualmente si trova fra la Slovenia e la Boemia. Il suo movimento retrogrado verso SW la porterà ad interessare il medio Adriatico già alla fine della giornata odierna, per poi spostarsi temporaneamente sulla Puglia nella mattinata di domani mercoledì 12 febbraio; la conseguenza più immediata sarà una accentuazione dell’instabilità sul medio Adriatico ed al sud, con rovesci che diverranno sempre più frequenti. Ma da quel momento in poi si svilupperà una configurazione barica particolare, che raramente si verifica sull’Europa (ciò non vuol significare che anche la fenomenologia legata ad essa sarà eccezionale); per spiegarne lo sviluppo e gli effetti dobbiamo comunque ricondurci alla “goccia” fredda di cui si parlava precedentemente: questa infatti una volta arrivata sul basso Adriatico comincerà a ruotare in senso antiorario attorno al suo centro, sviluppando una “gobba” depressionaria alle alte quote (attorno ai 7-9 km di altezza) che dalla Romania si porterà gradualmente verso le Alpi orientali. Nel frattempo però la corrente a getto polare, disposta con correnti da E verso W sull’Europa centrale, aggancerà quest’ansa di pressione più bassa e la alimenterà aiutandola ad approfondirsi ed a generare un centro depressionario “autonomo” che con tutta probabilità nascerà sulla Francia meridionale nella serata di giovedì prossimo. A questo punto le correnti in quota ruoterebbero da W o da W-NW tra la Costa Azzurra e l’alto Tirreno, portando alla formazione di nubi, ad un lieve aumento della temperatura fra i 2 e gli 8 km di altezza ed al trasporto di una perturbazione presente sulla Spagna verso il Mediterraneo centrale. Oltretutto fra la Francia meridionale ed il Mediterraneo settentrionale tenderà a svilupparsi anche un centro di bassa pressione al suolo (seppur limitato in estensione), perciò potremo parlare di vortice vero e proprio. Possiamo quindi concludere che si andrebbe verso un coinvolgimento di buona parte dell’Italia in questa fase di moderato maltempo: attenzione però al fatto che i modelli matematici spesso non “leggono” bene queste configurazioni, essendo appunto piuttosto rare; oltretutto si avranno correnti prevalentemente orientali su tutta l’Europa centrale e questo mette in crisi anche le carte del tempo più precise. Vi invitiamo quindi a seguire tutti gli aggiornamenti, perché non mancheranno sicuramente delle novità, soprattutto a partire da giovedì sera, quando quasi sicuramente nascerà il vortice sul Mediterraneo

Autore : Lorenzo Catania

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