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Un classico fenomeno da instabilità: il TEMPORALE

Si sente spesso parlare di stabilità o instabilità della massa d'aria. Che cosa significano questi due concetti? Proviamo a dare una spiegazione non troppo complessa.

In primo piano - 19 Marzo 2014, ore 15.17

"Sulla nostra Penisola è attiva una circolazione di aria instabile che determina precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale"

Quante volte, nei bollettini e nelle previsioni meteo abbiamo letto o sentito il termine "instabile" senza conoscerne a fondo il significato? ..E come mai esiste una relazione tra instabilità dell'aria e temporali? Cerchiamo di dare qualche risposta.

Quando una massa d'aria fredda viaggia in quota verso latitudini inferiori, può scorrere su territori dove mediamente fa più caldo. Entro certi limiti di temperatura si può affermare con sicurezza che più l’aria è fredda, più è densa e quindi pesante (a parità di volume).

Nelle condizioni descritte in precedenza occorrerà quindi che l'aria più fredda scenda verso il basso ( perchè piu pesante), andando ad occupare il posto che prima spettava all'aria calda ( più leggera)

Quest'ultima verrà di conseguenza sollevata verso l'alto, talvolta con violenza; il vapore acqueo contenuto in essa tenderà a condensarsi in goccioline, formando una nube; nel caso in questione nasceranno cumuli e cumulonembi, con il rischio di acquazzoni o temporali.

Il processo è analogo al sollevamento dell'aria calda che avviene sui versanti montuosi nei pomeriggi estivi e che dà luogo ai classici temporali di calore; in questo caso, però, il sopracitato sollevamento dell'aria caldo-umida dal basso avviene per un meccanismo attivo ( l'aria fredda in quota) e non per il solo irraggiamento solare.

Riepilogando: se la colonna presenta aria molto fredda in quota e più calda al suolo la situazione è definita INSTABILE; il peso dell'aria gelida più densa tenderà a far "precipitare" verso il basso il freddo dalla quota, con sollevamento forzato dell'aria calda dal basso ( da qui la nascita dei temporali).

Quando invece la colonna si presenta più fredda a livello del suolo e meno fredda in quota, la situazione viene definita STABILE ed è associata a condizioni di prevalente bel tempo. In questo caso non si hanno movimenti convettivi della colonna medesima, che si trova in equilibrio con le rispettive masse d'aria ( più pesante in basso, più leggera in alto).


Autore : Paolo Bonino

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