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Ultimissime: scampoli di inverno sull'inizio della primavera, ma tra il 7 e il 10 marzo rispunta un possibile break anticiclonico

Confermata nelle linee essenziali l'ipotesi di maltempo che abbraccerà a fasi alterne l'Italia da venerdì 28 febbraio a martedì 4 marzo. A seguire l'alta pressione ritenterà la sortita verso il Mediterraneo andando dapprima a interessare il nord (a partire dal 7 marzo), poi forse anche il centro-sud (intorno al 10 marzo.

In primo piano - 27 Febbraio 2014, ore 20.00

ANALISI della situazione attuale: l'Europa e il Mediterraneo sono interessati dal flusso perturbato atlantico, entro il quale si inseriscono diverse perturbazioni. Sull'Italia un sistema frontale, al momento sul nostro meridione, tenderà ad allontanarsi, mentre un secondo è in procinto di raggiungere il nord. A seguito di quest'ultimo ulteriori impulsi di aria polare marittima daranno vita a rinnovate condizioni di tempo instabile e a tratti anche perturbato su tutto il Paese.

 

La primavera inizia con scampoli di inverno. La prima parte della nostra consueta analisi serale può fare affidamento su una buona predicibilità e conferma in sostanza la fase di tempo instabile, a tratti anche perturbato e complessivamente abbastanza freddo, tra venerdì 28 febbraio e martedì 4 marzo. Il tutto per un canale di bassa pressione che collegherà in presa diretta il nord dell'Atlantico con il cuore del Mediterraneo.

Aria polare marittima raggiungerà a più riprese l'Italia, attivando non solo piogge avvettive (perturbazioni), ma anche rovesci (piogge convettive) e talora persino locali temporali.

Questi ultimi potranno accompagnarsi anche a nevicate il cui limite è previsto in forte calo ovunque. Nevicate attese a tratti sino in collina al nord tra venerdì e sabato, ma a quote medio-basse anche nelle zone interne del centro-sud nel corso del week-end.

A partire da mercoledì 5 marzo poi, l'asse di saccatura potrebbe subire una spallata da parte dell'anticiclone delle Azzorre. L'ipotesi qui suffragata però non poggia su basi sicure. L'analisi probabilistica infatti ci mostra una sensibile dispersione degli scenari a partire proprio dal 5-6 marzo.

Le corse ufficiali del modello inglese e americano propendono per l'anticiclone (break che dovrebbe durare tra il 7 e e il 10 a partire dal nord); mentre moltie altre corse parallele dissentono.

Il run di controllo del modello americano, tanto per citarne uno, mostra un vortice ben radicato su nostro meridione, pronto a risucchiare aria fredda dall'est dell'Europa. Al momento la bassa predicibilità della sinottica ci consiglia di non sbilanciarci ne per l'una ne per l'altra ipotesi.

 

Attenderemo dunque che i modelli "digeriscano" il passaggio perturbato del week-end, dopodichè torneremo in pista per analizzare le conseguenze e l'evoluzione successiva. 

 


Autore : Luca Angelini

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