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Ultimissime METEO delle 13: ci sono novità?

Cosa bolle in pentola nell'ultimo run del modello americano? Vediamolo insieme...

In primo piano - 6 Febbraio 2018, ore 12.16

La depressione che tra oggi (martedi) e domani (mercoledi) metterà sotto torchio gran parte d'Italia, lascerà in eredità una circolazione instabile e più fredda che si farà sentire almeno fino al prossimo week-end.

Tra giovedì 8 e venerdì 9 febbraio i fenomeni saranno più probabili al nord e sul Tirreno, mentre nel fine settimana l'instabilità si trasferirà al meridione, offrendo all'Italia un ventaglio di correnti più fredde provenienti da nord-est.

 

La mappa termica relativa alla notte tra sabato 10 e domenica 11 febbraio (si tratta delle temperature previste a 1500 metri), mostra una lingua fredda interessare molti settori del Vecchio Continente e in parte anche l'Italia.

Al nord e sul Tirreno il tempo tenderà a migliorare sotto l'egida di correnti più secche dai quadranti nord-orientali; il versante adriatico e il meridione si troveranno invece alle prese con un clima instabile, che porterà rovesci e nevicate in Appennino sopra i 600-700 metri.

Il freddo, seppure non eccessivo e non a carattere di gelo, secondo l'ultima corsa americana NON verrà scalzato dalle miti correnti atlantiche, come molto spesso è successo in passato.

Vi saranno comunque tentativi di spanciata dell'alta pressione verso l'Italia, ma verranno abortiti sul nascere. Morale: anche a metà della prossima settimana l'Italia potrebbe avere temperature a 1500 metri attorno allo zero o poco al di sotto, come si conviene ad un inverno classico.

Pochi i fenomeni previsti e relegati quasi esclusivamente al centro e al sud, senza scongiurare sforamenti verso le regioni settentrionali.

Molto interessante infine la "coda" del modello medesimo che mostra uno scombussolamento generale delle configurazioni probabilmente sotto l'egida di forzanti stratosferiche (stratwarming).

Un nucleo molto freddo si isolerebbe sull'Europa orientale e ci piomberebbe addosso dopo il giorno 20. Si tratta ovviamente di proiezioni alla lontana che dovranno essere ampiamente rivisitate con le prossime emissioni modellistiche.


Autore : Paolo Bonino

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