Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Ultimissime della sera: uno sguardo al tempo di FINE MARZO

Ecco COSA potrebbe succedere negli ultimi giorni del mese; vi sarà o meno un brusco cambio di circolazione verso scenari più miti ma pur sempre instabili? Uno sguardo alla nuova linea di tendenza messa in luce dal modello europeo.

In primo piano - 22 Marzo 2018, ore 21.15

Lo scenario atmosferico relativo a questo scorcio di marzo, mette in mostra una stagione, quella invernale, che non vuole lasciare spazio alla primavera. E così troviamo ancora episodi nevosi sino a bassa quota che hanno colpito in queste ore soprattutto le regioni del nostro Mezzogiorno. La neve è caduta sino a bassa quota persino nelle località collinari della Sardegna. Responsabile di tutto questo, una attiva circolazione di BASSA pressione, alimentata in via diretta dalle masse d'aria molto fredde artico-continentali. Queste ultime "travasano" dalla regione balcanica direttamente al nostro Paese, sino al cuore della ciclogenesi mediterranea. Sulle regioni settentrionali una forte ventilazione di Tramontana e Grecale accentua la sensazione di disagio da freddo, beffeggiando la primavera. 

Per quanto durerà?

In realtà l'apice del raffreddamento è stato raggiunto proprio questa mattina, momento in cui sono stati toccati tra i valori termici più bassi sia al suolo che in quota; soprattutto sulle regioni settentrionali sono state diverse le località ove si sono verificate gelate tardive, accentuate dalla nottata di cielo sereno. 

Ora siamo in attesa della nuova perturbazione che, nel prossimo weekend, porterà precipitazioni ancora concentrate sulle regioni centrali e soprattutto meridionali. In questo frangente il limite delle nevicate sarà tuttavia già collocato a quota significativamente più elevata. Il freddo seppur attenuato, resisterà solo al nord. 

Lo sviluppo degli eventi a fine marzo, sarà caratterizzato da una profonda trasformazione della circolazione su larga scala: perderebbero di importanza le masse d'aria fredde di origine artico continentale, acquisterebbero vigore le ciclogenesi sul Regno Unito, il Golfo di Biscaglia e la penisola Iberica. 

Quali conseguenze per il nostro Paese?

I flussi di correnti ad alta quota sarebbero di tipo occidentale, associati ad un rialzo del fronte polare. Spostando il nostro sguardo al suolo, la circolazione spiccatamente meridionale, determinerebbe un rialzo piuttosto corposo della temperatura che si farebbe sentire al Mezzogiorno e su una buona fetta del centro Italia. 

E sulle regioni del nord? ...

Qui la particolare disposizione dei venti a media e bassa quota, porterebbero condizioni di instabilità con frequenti annuvolamenti e probabili precipitazioni lungo i versanti esposti. Anche qui un addolcimento delle temperature ma su livelli più contenuti. 

Ricordiamo ai nostri lettori che la previsione è ancora da confermare. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 13.43: A1 Diramazione Per Capodichino

incidente

Incidente nel tratto compreso tra Svincolo Capodichino e Allacciamento Tangenziale Di Napoli (Km. 3..…

h 13.41: A56 Tangenziale Di Napoli

rallentamento

Traffico rallentato causa rallentamenti per curiosi nel tratto compreso tra Capodimonte (Km. 16,1)..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum