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Ultimissime della sera: una via di fuga alla calura entro domenica 12 luglio?

Aria un po' più fresca di origine oceanica farebbe breccia sul nostro Paese entro la giornata di domenica 12 luglio ma sino a quel momento sarebbero la calura ed il solleone a governare la scena atmosferica sul bacino del Mediterraneo. Eccovi descritta la linea di tendenza emessa dal centro di calcolo europeo.

In primo piano - 2 Luglio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: giornata di intensa calura su tutto il nostro Paese. Temperature molto elevate sulle coste e nelle pianure ma anche su Alpi ed Appennini, con lo zero termico schizzato oltre i 5000 metri di quota, ghiacciai in difficoltà. Qualche temporale soltanto nelle ore serali lungo le Prealpi piemontesi e friulane, per il resto nient'altro da segnalare. Ventilazione debole, mari poco mossi.

L'ondata calda entra nel vivo della scena atmosferica mediterranea.

Lo avevamo preannunciato con netto anticipo ed adesso ne sperimentiamo appieno gli effetti; l'Europa viene interessata da un potente anticiclone veicolante aria molto calda. L'alta pressione non si è limitata soltanto ad interessare le latitudini mediterranee ma è riuscito ad estendersi persino ai settori centrali e settentrionali europei, laddove anche nei prossimi giorni sono previsti valori termici sopra la media stagionale. 

L'ingerenza instabile oceanica farà invece scendere la colonnina di mercurio sul Regno Unito ed il nord della Francia, riportando dell'instabilità sparsa associata a qualche temporale anche intenso. In ottica mediterranea questa evoluzione non avrà un impatto positivo, in quanto l'asse dell'alta pressione che sino a questo momento ha portato temperature particolarmente elevate sui settori posti AD OVEST dell'Italia, si ritroverà collocato proprio sopra il nostro Paese, dove pertanto ci attendiamo un ulteriore aumento della temperatura che raggiungerà un picco massimo tra il weekend e l'inizio della prossima settimana.

Persistenza anticiclonica.


L'Europa nel passato è stata abituata a ricevere record termici ancora più elevati, il motivo principale di preoccupazione riguarda la persistenza di questa circolazione che sul Mediterraneo potrebbe radicarsi molte giornate consecutive. Quello che distingue questa fase calda rispetto alle altre infatti, riguarda proprio l'estensione di questa bolla calda che è stata in grado di espandersi ben oltre i confini del Mediterraneo, coinvolgendo i settori più settentrionali dell'Europa come il Regno Unito e nei prossimi giorni anche la Penisola Scandinava.

Speranze per il futuro

Una via d'uscita a questa situazione potrebbe essere affidata all'azione erosiva portata dalle correnti occidentali che riprenderanno a scorrere vivaci appena al di là delle Alpi. Sul bacino del Mediterraneo la fascia anticiclonica risulterà particolarmente tenace, occorreranno diverse giornate di lenta ed inarrestabile erosione anticiclonica, prima di poter avere qualche effetto sullo stato del tempo anche sul nostro Paese.

Il modello europeo ipotizza una via d'uscita entro domenica 12 luglio, attraverso l'ingresso di un sistema frontale veicolante aria un po' più fresca oceanica. Un'evoluzione forse un po' troppo semplicistica, meglio attendere i prossimi aggiornamenti.
 


Autore : William Demasi

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