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Ultimissime della sera: spiccata variabilità nord-atlantica

Gli aggiornamenti di questa sera pongono ancora risalto ad una dinamica di spiccata variabilità primaverile, garantita da una certa alternanza tra promontori anticiclonici e perturbazioni veicolanti aria fresca/fredda nord-atlantica. Vediamo nel dettaglio la tendenza.

In primo piano - 19 Febbraio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: giornata anticiclonica su tutto il Paese, con pochi e rari annuvolamenti concentrati soltanto nelle estreme regioni meridionali della penisola. Quest'oggi registriamo anche una generale attenuazione della ventilazione settentrionale determinata dall'intervento dell'alta pressione distesa proprio sopra il Mediterraneo centrale. Temperature che conseguentemente fanno registrare un certo aumento, soprattutto alle quote superiori.

Situazione sinottica generale.

Questa mensilità di febbraio vede come protagonista principale della scena, il flusso ondulato e perturbato di origine atlantica che, rispetto allo scorso anno, si dimostra meno vigoroso nel proporre sul nostro Paese fronti e perturbazioni. Intermezzi anticiclonici della durata di alcune giornate si interpongono tra una perturbazione e quella successiva, dando a questa mensilità di febbraio, connotati di spiccata variabilità nella quale rientrano un po' tutte le situazioni atmosferiche appartenenti alla variabilità del nostro clima. In questo panorama atmosferico, non mancano situazioni di freddo, anche se non siamo stati neppure protagonisti di eventi eccezionali di gelo. In compenso ne abbiamo guadagnato con la NEVE, caduta a più riprese lungo il nostro Appennino e le nostre Alpi, a quote modeste soprattutto sui settori centro-settentrionali del Paese

Declino anticiclonico

Già dalle prossime ore assisteremo ad un graduale declino dell'alta pressione sul bacino del Mediterraneo. Una nuova ondulazione della corrente a getto occidentale, "spinge" il cuneo anticiclonico verso il Mediterraneo orientale, ponendo ben presto le basi per un nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche, preannunciato già da domani, venerdì 20 febbraio, da una rotazione del vento dai quadranti meridionali ed un aumento della nuvolosità sui versanti occidentali del Paese.


Weekend perturbato


L'arrivo del fine settimana sabato 21 - domenica 22 febbraio vedrà come protagonista del palcoscenico atmosferico italiano, una depressione abbastanza complessa, fatta da due distinti minimi di bassa pressione al suolo, il primo centrato sul Tirreno settentrionale ed il mar Ligure, il secondo più importante, centrato sui mari meridionali italiani. Ne conseguirà un passaggio generalizzato di nuvolosità e precipitazioni che coinvolgeranno un po' tutto il Paese. Particolarmente esposte le regioni del versante tirrenico e l'angolo nord-occidentale nella giornata di sabato 21, mentre domenica 22 e lunedì 23 nubi e precipitazioni investiranno i versanti adriatici attraverso una ritornante occlusa. Condizioni di sottovento sui versanti tirrenici. Freddo e umido, specie al nord.

Variabilità tardo invernale
 
L'evoluzione successiva, sembra confermare quanto già annunciato nei precedenti aggiornamenti; la circolazione atmosferica europea continuerà a vedere una prevalenza di correnti occidentali dalle origini oceaniche. Il Vortice Polare seguiterà a restare abbastanza forte, rendendo difficoltosa la penetrazione di masse d'aria polari verso le medie latitudini. Il transito della corrente a getto legata al fronte polare, potrà comunque creare delle modeste ondulazioni in grado di portare altri passaggi di instabilità diretti ai settori centrali ed orientali europei, mentre sulla Francia ma soprattutto sulla Penisola Iberica, sarà più forte l'influenza portata dall'anticiclone delle Azzorre.

Sull'Italia la circolazione risulterà quindi mediamente nord-occidentale ed alternerà effimeri promontori anticiclonici all'arrivo di qualche impulso perturbato veicolante aria polare-marittima. Questa massa d'aria sarebbe ancora in grado di garantire delle nevicate a bassa quota sulle regioni centrali e settentrionali. In linea generale le fasi instabili/perturbate dovrebbero insistere maggiormente sui settori di Mezzogiorno pur non potendo escludere a priori un coinvolgimento delle regioni settentrionali in caso di affondo più occidentale ed anticiclone in posizione più defilata sull'oceano. Temperatura ballerina ma senza picchi eccessivi verso il freddo o verso il caldo.


Autore : William Demasi

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