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Ultimissime della sera: si congeda lo Scirocco, arriva il Maestrale?

Un generale cambio d'assetto dei protagonisti atmosferici europei, potrebbe portare sul nostro Paese un certo calo della temperatura sino a valori prossimi alle medie stagionali del periodo. Un bel passo in avanti rispetto al recente passato, l'instabilità nord-atlantica porterà presto la sua voce sino ai nostri lidi d'appartenenza.

In primo piano - 3 Dicembre 2014, ore 20.30

Situazione attuale: la persistenza di una circolazione ciclonica posta alle quote superiori, determina una giornata spiccatamente variabile su tutto il Paese. Le condizioni peggiori hanno riguardato soprattutto i settori centrali dell'Italia e la Sardegna, dove non sono mancati alcuni temporali. Belle schiarite assolate sulla Liguria, addensamenti intensi su Lombardia e Piemonte, variabile sul resto del nord. La ventilazione tende a ruotare dai quadranti orientali sui settori alto adriatici, la Liguria e la Valpadana, mentre si è presentata moderata variabile al centro ed al sud.

Fatica a rimarginarsi la circolazione di bassa pressione che ormai da molti giorni interessa il nostro mar Mediterraneo. Gli apporti d'aria fredda diretti alla depressione sono interrotti già da molte ore ma nonostante tutto l'instabilità, ora inserita in un contesto di maggiore variabilità, continua ad interessare diversi settori dell'Europa mediterranea. La mancanza di un forte apporto d'aria fredda diretta alla depressione lo si evince anche dalla scarsa presenza di isobare, una situazione che identifica una circolazione ciclonica attiva soprattutto alle quote superiori ma con scarsa rispondenza con quello che invece accade negli strati prossimi al suolo. L'attenuazione della ventilazione agevola la formazione di cumulonembi, rovesci e temporali che prevalgono a scapito dei sistemi nuvolosi estesi di tipo frontale.

Questa situazione sarà destinata a persistere sino a venerdì 5 dicembre. Con l'arrivo del ponte dell'Immacolata, un impulso d'aria instabile proveniente dai quadranti nord-orientali e quindi trasportante una massa d'aria assai più fredda rispetto a quella attuale, determinerà una nuova, veloce parentesi di tempo perturbato. Un veloce sistema nuvoloso attraverserà l'intero stivale italiano e sarà seguito dall'ingresso di aria fredda polare marittima, la quale riporterà un po' di atmosfere invernali a cominciare dalle regioni del nord.

Sabato 6 sarà maltempo sulle regioni del nord, domenica 7 e lunedì 8, giorno dell'Immacolata le piogge tenderanno a concentrarsi sulle regioni meridionali, introducendo anche qui un calo abbastanza sensibile della temperatura. La ventilazione tenderà a disporsi dai quadranti nord-occidentali (Maestrale) un po' su tutta l'Italia, rinforzi più probabili tra Sicilia e Sardegna.

LUNGO TERMINE.

Volgendo lo sguardo a cavallo tra la prima e la seconda decade di dicembre, la circolazione atmosferica resterebbe governata dal flusso nord-atlantico con le sue perturbazioni ed i suoi impulsi di instabilità. Ancora difficile stabilire la traiettoria specifica delle singole perturbazioni anche se potrebbe instaurarsi un regime precipitativo in grado a fasi alterne di interessare un po' tutto il Paese, senza accanirsi eccessivamente alle sole regioni tirreniche. Troverebbero così spazio fasi d'instabilità, di pioggia e di neve in montagna che conquisterebbe anche il centro ed il sud Italia.

L'andamento termico risulterebbe altalenante ma certamente più fresco rispetto quello avuto sinora. Quota neve occasionalmente sotto i 1000 metri sulle regioni settentrionali, tra i 1000 ed i 1600 sulle altre regioni. Valori più freddi soprattutto al nord e sui versanti orientali, più tiepidi al mezzogiorno, sui versanti tirrenici e la Sardegna.


Autore : William Demasi

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