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Ultimissime della sera: riprendono le intrusioni di calore dirette al Vortice Polare

Nei prossimi giorni potrebbe prendere il sopravvento una circolazione atmosferica più disturbata, sostanzialmente causata da una ripresa dei flussi di calore atti a svolgere un'azione di disturbo a carico del Vortice Polare. Ecco nel dettaglio la previsione del modello europeo.

In primo piano - 12 Novembre 2015, ore 21.25

Situazione attuale: persiste l'alta pressione sul nostro Paese, accompagnata da valori termici molto miti sia al suolo che in quota. Nuvolosità irregolare persiste sulle regioni del versante tirrenico ma senza essere accompagnata da alcuna precipitazione significativa. Un aumento dell'umidità relativa porta al consolidamento di nebbie da inversione termica sulla Valpadana, tamponando in parte il riscaldamento della temperatura che invece è libero di manifestarsi su tutte le altre regioni. Stupisce anche l'altezza dello zero termico, purtroppo attestato a quote superiori i 4000 metri. 



Persiste l'anticiclone sul Mediterraneo, previste ancora diverse giornate di tempo "copia & incolla". 

Aria molto calda di origine subtropicale oceanica tiene sotto scacco i settori meridionali d'Europa, contribuendo al sostentamento di importanti anticicloni. Proprio l'alta pressione limita oltremodo l'intervento di sistemi perturbati in grado di riportare dinamicità atmosferica sul nostro territorio, latita anche un corretto apporto nevoso sulle nostre Alpi che ancora digiunano di neve a tutte le quote.

In questi giorni il flusso d'aria mite è stato così incisivo ed importante da portare lo zero termico a quote superiori ai 4000 metri, un dato purtroppo sconfortante che, qualora dovesse ancora persistere, porterebbe non poche conseguenze sullo stato di salute dei nostri ghiacciai, con buona pace per chi, non ancora soddisfatto, spera sempre nel clima caldo e sempre più caldo. 

Uno sguardo alla seconda metà di novembre: tumulto atmosferico.

Relativamente al periodo compreso tra domenica 15 e venerdì 20 novembre, l'alta pressione sul bacino del Mediterraneo continuerebbe a recitare un ruolo importante, mentre subirebbero una graduale trasformazione gli assetti delle figure bariche in ambito europeo. In particolare potremo osservare il consolidamento di un anticiclone termico in area euroasiatica che, con la sua propaggine più occidentale, arriverebbe a lambire l'Europa e la Penisola Scandinava. Nello stesso momento andrebbe rinforzando anche un'importante figura di bassa pressione ricolma d'aria fredda di origine ARTICA che svolgerebbe un ruolo sempre più importante sul tempo europeo. 

L'esito finale di questa manovra, porterebbe ad un vistoso abbassamento del fronte polare proprio in concomitanza della terza ed ultima decade di novembre, avviando una fase di tempo instabile e progressivamente più freddo su una vasta porzione di continente. Ne sarebbe coinvolta anche l'Europa meridionale, con effetti via via più vistosi sul tempo delle coste settentrionali del mar Mediterraneo, inclusa quindi anche l'Italia centrale e soprattutto settentrionale.


Autore : William Demasi

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