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Ultimissime della sera: quanto persisterà la circolazione instabile atlantica?

Diamo uno sguardo alla linea di tendenza prevista dal centro di calcolo americano entro i prossimi 10-12 giorni: la fase tendenzialmente mite e piovosa di natura atlantica ci terrà compagnia ancora per qualche giorno. Incerta l'evoluzione atmosferica a lungo termine anche se diverse previsioni depongono per una graduale cessazione dell'attività ciclonica sull'Europa occidentale, con conseguenze che a livello mediterraneo potrebbero subentrare più anticicloniche.

In primo piano - 5 Novembre 2014, ore 20.30

Situazione attuale: sono ore difficili quelle che si trova ad affrontare l'Italia in questi giorni. l'ennesimo affondo di una importante figura di bassa pressione sui bacini occidentali italiani, determina ancora una volta diffuse manifestazioni di instabilità che in queste ore vanno estendendosi anche alle regioni meridionali del Paese. Esondato durante la prima mattinata odierna il torrente Carrione, in alta Toscana, violenti temporali durante la mattina anche sulla Sicilia orientale e la bassa Calabria. La ventilazione è risultata tendenzialmente meridionale su tutto lo stivale, la temperatura attesta su valori miti.

La depressione va arendosi sul basso Mediterraneo: quali conseguenze per l'Italia?

Nelle prossime ore cesserà l'alimentazione d'aria polare marittima diretta alla depressione mediterranea, in conseguenza di questo ci attendiamo una rapida evoluzione della stessa depressione in un cut-off, letteralmente un minimo chiuso di bassa pressione affossato nel basso Mediterraneo. Tenderanno quindi ad aumentare l'instabilità e gli annuvolamenti sulle regioni di mezzogiorno, tra giovedì 6 e venerdì 7 novembre attese alcune importanti manifestazioni temporalesche. Questa evoluzione potrà contare sulla presenza di aria molto calda ed umida presente in loco, ulteriormente amplificata dal richiamo di venti meridionali nord-africani che saranno attivi soprattutto sul comparto jonico. A rischio quindi i settori orientali della Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Basilicata, laddove si consumeranno i contrasti termici più importanti tra la massa d'aria entrante (fresca atlantica) e quella in risalita dal nord-africa. 

Andrà migliorando il tempo sulle regioni settentrionali, anche se in forma del tutto temporanea. Lo sprofondamento della depressione sul basso Mediterraneo comporterà infatti una progressiva rotazione della ventilazione dai quadranti settentrionali, con conseguente dissipazione della nuvolosità. Il processo di guarigione sarà in questo caso piuttosto lungo, una attenuazione delle precipitazioni è prevista già oggi, nuvolosità a tratti intensa persisterà anche domani, giovedì 6 novembre, un miglioramento più deciso con l'arrivo di schiarite anche ampie soltanto da venerdì 7.

Una nuova perturbazione è infatti attesa sull'Italia a partire dalle regioni settentrionali, un nuovo aumento della nuvolosità si farà strada al nord-ovest già dalla serata su domenica 9 novembre
. Il resto del settentrione e parte delle regioni contrali verranno coinvolte da questo corpo nuvoloso nel corso di lunedì 10, le piogge più intense saranno ancora una volta concentrate lungo i settori occidentali della penisola.

Il corridoio scavato dalle correnti instabili atlantiche, seguiterà ad essere attraversato dai sistemi nuvolosi anche per gran parte della prossima settimana
. La corrente a getto residua che si accompagnerà al transito di questi sistemi nuvolosi sarà tuttavia incerta, alcune circolazioni di bassa pressione potranno quindi scendere di latitudine, interessando anche i settori di mezzogiorno con nuovi rovesci e temporali, seppur intervallati da sostanziose pause di tempo asciutto. La roccaforte di questi sistemi depressionari resterebbe comunque ben salda all'Europa occidentale e l'oceano Atlantico, pur senza presentare i valori di pressione estremamente bassi registrati nello scorso anno durante la parte avanzata dell'autunno, e poi dell'inverno, indizio questo, di una situazione barica comunque differente rispetto agli estremi del 2013.


Autore : William Demasi

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