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Ultimissime della sera: quando la primavera si camuffa da inverno

Peculiare circolazione atmosferica invernale ma trapiantata nel cuore della primavera: ecco COSA potrebbe accadere in questo scorcio di marzo 2018.

In primo piano - 12 Marzo 2018, ore 21.00

La prima mensilità della primavera meteorologica, prosegue tracciando una strada completamente diversa rispetto quanto invece abbiamo vissuto negli anni scorsi, sovente influenzati da una grande ingerenza degli anticicloni sul bacino del Mediterraneo. Il fronte polare, cioè quella linea di demarcazione che delimita il clima nella fascia delle medie latitudini con quelli delle latitudini subtropicali, rimane distante dal nostro Paese, collocato sul nord Africa facilitando l'ingresso delle nuove perturbazioni che si avvicenderanno sul palcoscenico atmosferico italiano anche nei prossimi giorni. Nessuna traccia di anticiclone neppure alle lunghe distanze previsionali. 

Inutile dire come tale situazione poggi radici nella dinamica estrema di surriscaldamento stratosferico polare, il quale propaga i suoi effetti nella circolazione della bassa atmosfera in un lag temporale di almeno 30-40 giorni. È quindi probabile che questa lunga fase di tempo instabile possa perpetuarsi sul nostro continente almeno sino alla mensilità di APRILE (prima metà) lasciando solo successivamente il posto ad una circolazione propriamente primaverile. 

Appena superata la metà di marzo i modelli identificano una nuova dinamica retroattiva, cioè la messa in moto di una circolazione antizonale che riporterebbe ancora una volta in gioco i venti gelidi di origine artico continentale, provenienti quindi in una fascia di territorio compreso tra la sorte orientale della Penisola Scandinava (Finlandia) il nord della Russia e le isole Svalbard. 

Un vistoso anticiclone con perno a cavallo tra  la Norvegia e l'oceano Atlantico settentrionale, funzionerà da viatico fondamentale a trascinare questa imponente massa d'aria gelida verso la Mitteleurope. 

Verrá o meno coinvolto il nostro Paese? 

Esiste ancora una notevole incertezza riguardante la traiettoria presa da questo flusso di correnti gelide. Con buona approssimazione possiamo considerare l'Europa centrale tra i settori privilegiati da questa nuova irruzione d'aria gelida mentre ancora in forse un coinvolgimento del nostro Paese, comunque come maggiori chances di raffreddamento sempre ipotizzabili per il nostro settentrione tra sabato 17 e mercoledì 21 marzo. 

Da confermare. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it 


Autore : William Demasi

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