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Ultimissime della sera: prima la pioggia, poi l'incertezza

Non si placa la fase "umida" dell'atmosfera che caratterizza questa prima metà di novembre. La persistenza di un regime depressionario che colloca il proprio perno sull'Europa occidentale, porta sull'Italia ad una prevalenza di ventilazione meridionale che trasporta con sè, sistemi nuvolosi associati a precipitazioni. Tale standard meteorologico andrà avanti almeno per altri 7-9 giorni, l'incertezza prevale sul lungo termine. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 10 Novembre 2014, ore 20.26

Situazione attuale: l'Italia torna ad essere interessata da una perturbazione che attualmente concentra le proprie precipitazioni sulle regioni nord-occidentali ed il medio Tirreno. Tra la scorsa notte e la giornata odierna, le regioni Liguria, Toscana e Lazio sono state interessate da precipitazioni a tratti anche molto intense ed a sfondo temporalesco. La ventilazione è risultata sciroccale lungo tutto lo stivale, con temperature che sono risultate molto miti un po' ovunque. Quota neve sulle Alpi solo ad alta quota.

Ennesima fase perturbata in prospettiva su molti angoli di stivale italiano.

Sono "ore di passione" quelle che si stanno vivendo in questo momento sulle regioni settentrionali dello stivale. L'ennesima perturbazione, l'ennesimo richiamo d'aria umida, l'ennesima evoluzione "viziata" da un blocco anticiclonico ormai ben saldo sull'Europa orientale che al momento non molla la presa. L'Italia si ritrova così ad essere terra di conflitto, incontro/scontro tra due figure atmosferiche antagoniste, una situazione che talvolta può portare a conseguenze estreme, quali alluvioni o potenti nubifragi.

Questa situazione atmosferica divenuta ormai paurosa e sgradevole, dovrebbe accompagnarci almeno sino metà settimana, per poi lasciar spazio ad una graduale evoluzione del sistema nuvoloso verso est. Da mercoledì 12 in avanti, una demolizione del blocco anticiclonico dovrebbe finalmente attenuare il rischio alluvionale sull'Italia.

Il centro di calcolo europeo mette in evidenza una nuova situazione instabile/perturbata a partire dal prossimo weekend ( sabato 15 - domenica 16) che tuttavia acquisterebbe delle caratteristiche diverse rispetto alla perturbazione attuale: andrebbe attenuandosi l'azione di blocking esercitata dall'anticiclone sull'Europa orientale, l'aria fresca nord-atlantica avrebbe quindi libertà e spazio d'azione, potendo estendere la propria influenza anche allo stivale italiano (soprattutto settori settentrionali da domenica 16) ed avviando sull'Italia una progressione stagionale auspicabile già da diverso tempo.

Non fraintedete, qui non si parla ancora di un ritorno dell'inverno, bensì di un semplice allineamento della stagione su quelli che dovrebbero essere gli standard tipici di novembre, in primis con un rientro delle temperature sulla normalità climatica del periodo.

Incertezza sul LONG RANGE:

Spingendoci nel periodo a cavallo tra la seconda e la terza decade di novembre, potrebbero compiersi le prime, importanti manovre verso una circolazione atmosferica di tipo invernale. I punti positivi riguarderebbero essenzialmente la tendenza ad un importante raffreddamento dell'Europa orientale, (un dettaglio che tuttavia avrà bisogno ancora di molte conferme) ma soprattutto la reiterata tendenza ad avere vorticità nord-atlantiche e canadesi ASSAI DEBOLI rispetto allo scorso anno, con frequenti intrusioni d'aria calda oceanica verso le latitudini polari.

Riassunto in poche parole, gli aggiornamenti di questi giorni (compreso quello serale) sembrano essere presagio di Vortice Polare troposferico assai debole rispetto allo scorso anno
. Questa condizione, qualora dovesse trovare conferma nella realtà dei fatti, tenderebbe ad agevolare l'avvento delle dinamiche invernali sul suolo europeo e forse anche su quello italiano. Le modalità e la tempistica di tali dinamiche possono tuttavia essere estremamente variabili, al momento impossibili da diagnosticare a priori. Questa potrebbe essere solo un'anticipazione. prima di parlare d'inverno attendiamo che finisca l'autunno.
 


Autore : William Demasi

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