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Ultimissime della sera: prima l'anticiclone, poi un cambiamento atteso dalla prima decade di febbraio

Uno sguardo alla linea di tendenza emessa dal centro di calcolo europeo, mette in risalto un possibile cambiamento del tempo a favore di una maggiore instabilità di stampo oceanico entro la prima decade di febbraio. Vediamo nel dettaglio la linea di tendenza serale.

In primo piano - 27 Gennaio 2016, ore 21.00

Situazione attuale: il tessuto anticiclonico sopra lo stivale italiano subisce una temporanea attenuazione e la nuvolosità torna a manifestarsi più compatta su diversi settori del nostro Paese. Certamente gli addensamenti più intensi, coerentemente con quanto previsto negli aggiornamenti di ieri, privilegiano ancora una volta i settori di medio ed alto Tirreno, presentandosi quest'oggi ancor più compatti ed associati a locali pioviggini. Parte di questa nuvolosità svalica anche sui versanti padani e persino sul versante adriatico in corrispondenza delle Marche e della bassa Emilia. Maggiori schiarite al meridione e sulle regioni del medio e del basso adriatico. Addensamenti irregolari sulle due isole maggiori. Temperature ancora attestate su valori miti, ventilazione moderata meridionale. 

L'anticiclone disturbato da alcuni "cedimenti strutturali", addensamenti nuvolosi su diverse delle nostre regioni. 

Trattasi questa di una condizione atmosferica che caratterizza spesso le parentesi anticicloniche durante la stagione invernale; l'alta pressione viene disturbata dal passaggio di alcuni modestissimi sistemi frontali che determinano il proliferare di una nuvolosità di tipo basso che sopravvive anche grazie al crearsi di condizioni assai umide nei bassi strati, portate proprio dalla persistenza dell'anticiclone associato ad un debole gradiente meridionale della ventilazione.

E' esattamente quanto sta sperimentando l'Italia in questi giorni; la parte più attiva di questi sistemi frontali transitano a nord delle Alpi ma un po' di nuvolosità sfrangiata invade anche il bacino del Mediterraneo, determinando quel leggerissimo incremento del richiamo umido e mite meridionale che porta l'addensarsi di nubi compatte lungo i versanti tirrenici del nostro Paese. Previste anche delle modeste precipitazioni tra Liguria, Toscana, Lazio.

Tra fine gennaio ed inizio febbraio l'ultima grande riscossa dell'anticiclone sul nostro Paese. 

Tra domenica 31 gennaio e lunedì primo febbraio l'ultimo, netto rinforzo anticiclonico che trascinerà sul nostro Paese isoterme di tutto rispetto. Il profilo termico previsto alle quote superiori porterà valori sino a +10°C alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) anche se dalla durata abbastanza limitata (circa 48 ore). Persisterebbe ancora della nuvolosità lungo le coste del versante tirrenico, meno intensa rispetto a quella prevista in questi giorni, possibile un episodio di Favonio particolarmente mite sulla Valpadana con temperature sino a 20°C (da confermare). 

Lungo termine; ritornano le correnti instabili oceaniche sul Mediterraneo? 

Relativamente alla prima decade di febbraio, anche l'aggiornamento odierno del modello europeo CONFERMA l'intervento di una fase atmosferica decisamente più irrequieta, nella quale le correnti un po' più fresche ma soprattutto INSTABILI oceaniche, farebbero breccia sul Mediterraneo, allontanando l'anticiclone dalla nostra penisola. Seppur con modalità differenti, questa evoluzione viene confermata anche da altri centri di calcolo, tra i quali il modello canadese GEM resta quello più possibilista. 
Inoltre poco fa anche la media degli scenari del modello inglese delineerebbe una saccatura avvicinarsi ai versanti occidentali italiani proveniente dalla Francia e questo rafforzerebbe la probabilità che ciò possa effettivamente avvenire.
Cosa significherebbe tutto questo? Piogge a bassa quota e nevicate in montagna ad iniziare dai versanti più occidentali dell'Italia e un rimescolamento dell'aria nei bassi strati che porterebbe ad una sensibile diminuzione dell'inquinamento nelle aree attualmente più interessate.

Vedremo se col trascorrere degli aggiornamenti questa linea di tendenza verrà confermata o smentita.
 

 

 


Autore : William Demasi

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