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Ultimissime della sera: prima l'anticiclone, poi il freddo? Abbiamo ancora bisogno di conferme.

Diamo uno sguardo all'evoluzione del tempo prevista dal modello europeo nella parte finale della mensilità dicembrina. Diversi scenari atmosferici faranno capolino sul nostro continente e forse anche sull'Italia.

In primo piano - 19 Dicembre 2014, ore 21.00

Situazione attuale: una debole perturbazione "orla" l'arco alpino, portando però scarsi effetti sullo stato del tempo italiano. Le ripercussioni maggiori le riscontriamo lungo le coste dell'alto Tirreno e della Liguria, laddove una blanda ventilazione meridionale accumula nubi dense sottocosta, rendendo uggiosa l'atmosfera. Nebbia sui settori padani occidentali, tempo soleggiato sulle Alpi. Condizioni soleggiate anche al centro ed al sud, con annuvolamenti scarsi ed occasionali. Temperature molto miti.

Debole impulso d'instabilità nel weekend.

L'arrivo ormai imminente del fine settimana, sarà scandito dal transito di una veloce perturbazione che riguarderà soprattutto la Mitteleurope ed i settori balcanici, scivolando velocemente verso il Mediterraneo orientale. L'Italia ne verrà soltanto lambita, ma alcuni effetti si faranno sentire anche sul nostro territorio. Occorre sottolineare la persistenza anche per la giornata di domani, sabato 20 dicembre, di una nuvolosità a bassa quota che attanaglierà le coste liguri e toscane. Nella giornata di domani alcuni assaggi nuvolosi impegneranno i cieli dei settori alpini centrali ed orientali, domenica 21 qualche velocissimo spunto d'instabilità atteso anche lungo i versanti adriatici.

All'inizio della prossima settimana (lunedì 22 - martedì 23) l'anticiclone andrà posizionandosi proprio sopra il mar Mediterraneo centro-occidentale, determinando una nuova impennata delle temperature soprattutto in quota. Nei bassi strati atmosferici, nebbie ed inversioni termiche saranno agevolate dalla completa assenza di vento che caratterizzerà l'inizio della settimana natalizia e che sarà destinata a persistere almeno sino mercoledì 24, Vigilia di Natale.

In seguito potrebbero affacciarsi delle novità.


L'alta pressione sull'oceano Atlantico potrebbe infatti ergersi verso nord, andando così a costituire un blocco nei confronti della circolazione occidentale di queste settimane, avviando un raffreddamento anche sensibile della temperatura sul continente europeo. L'affidabilità di questa previsione che farebbe felici molti amanti dell'inverno e della neve è tuttavia messa a dura prova da quella che possiamo considerare come "variante autunnale" di un pattern che, pur prevedendo uno schema di gioco inizialmente molto simile, porterebbe a soluzioni completamente diverse.

Al momento la previsione del centro di calcolo europeo prevede purtroppo lo scenario meno invernale tra i due, un gioco d'azzardo tra figure di alta e di bassa pressione che porterebbe l'aria fredda a puntare troppo ad ovest, gettandosi di gran carriera dalla Penisola Scandinava sino all'oceano Atlantico. Tutto questo darebbe origine ad una circolazione di bassa pressione responsabile di un nuovo flusso d'aria mite oceanica sino all'Europa meridionale.

La circolazione generale sembra comunque ben lontana dall'essere definita come  "irreversibile". L'aria fredda resterebbe ben ancorata ai settori europei settentrionali, sull'oceano latiterebbero i classici "gorghi" depressionari causa degli inverni europei inesistenti, dal canto suo l'anticiclone nella sua parte più forte, resterebbe defilato ad occidente, lontano dall'Italia e dall'Europa.

Sembrerebbe essere il classico run di assestamento, alla ricerca di un "qualcosa" ancora difficile da racchiudere e comprendere sino in fondo. State sempre informati sugli aggiornamenti successivi.


 


Autore : William Demasi

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