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Ultimissime della sera: piccoli passi verso l'inverno europeo...

Uno sguardo all'evoluzione atmosferica attesa tra la seconda e la terza decade di gennaio secondo il centro di calcolo americano. Aumentano le quotazioni dell'inverno nella seconda metà dell'inverno.

In primo piano - 12 Gennaio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: giornata di tempo buono su quasi tutti i settori del nostro Paese. Un po' di instabilità solo lungo i settori orientali e lungo i rilievi alpini di confine, per il resto è stata una splendida giornata di sole dal sapore decisamente poco invernale. Aria più fresca è sopraggiunta nelle ultime 24 ore sul nostro Stivale, determinando una nuova fase di venti favonici sull'Italia settentrionale. Temperature in modesto calo, avvertibili soprattutto lungo i settori adriatici ed alle quote superiori. Ventilazione moderata settentrionale.

Anticiclone in declino.

Dopo gli acuti raggiunti tra venerdì e sabato scorso, l'alta pressione delle Azzorre, risultato finale delle intense e potenti vorticità zonali di questa prima decade di gennaio, tende ad affievolirsi. Nei prossimi giorni l'Europa dovrebbe gradualmente entrare in una fase circolatoria più instabile e turbolenta, gli effetti di tale circolazione che, sulle prime battute presenterà sul conto una maggiore ingerenza delle correnti instabili nord-atlantiche, potrebbe traghettarci verso una terza decade abbastanza dinamica, soprattutto se paragonata ai recenti stardard. Il primissimo step di questo percorso, muoverà i primi passi già da questa settimana, attraverso un'attenuazione del campo anticiclonico sul bacino del Mediterraneo e conseguente migramento dei massimi anticiclonici verso l'oceano Atlantico.

Perturbazione in arrivo sull'Italia tra venerdì 16 e sabato 17.

Il primo risultato di tale manovra, andrà manifestandosi già entro venerdì 16 gennaio, momento in cui l'Italia verrà coinvolta dal passaggio di una perturbazione veicolante aria più fredda polare marittima. Tale circolazione di bassa pressione determinerà precipitazioni diffuse soprattutto alle regioni del nord. Venerdì 16 verremo interessati dal settore caldo della depressione con quota neve inizialmene piuttosto elevata, ma in calo nella seconda parte della giornata sino a quoe inferiori i 1000 metri. Sabato 17, nubi e fenomeni anche al centro, mentre il tempo andrà migliorando al nord, pur con valori termici in graduale calo.

Volgendo lo sguardo sul medio e sul lungo termine, il modello europeo fa ancora fatica ad inquadrare con precisione le mosse della circolazione atmosferica a livello europeo ed oceanico. Il modello europeo risulta tuttavia concorde nel prevedere una graduale attenuazione delle vorticità tipicamente legate al lobo canadese del Vortice polare. Così facendo, la circolazione atmosfera riuscirebbe a proporre con molta più facilità delle fasi fredde ed instabili, legate ad una maggiore ingerenza delle masse d'aria polari verso le medie latitudini, non più trattenute dall'eccessiva portanza della corrente a getto.

 

 


Autore : William Demasi

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