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Ultimissime della sera: nuovo atto della stagione invernale da venerdì 30 gennaio

Esaurita la circolazione residua d'aria fredda ancora attiva in questi giorni sul nostro Paese, l'inverno meteorologico si prepara ad una nuova fase di spiccata instabilità per opera di una massa d'aria polare marittima in arrivo sul nostro Paese a partire da venerdì 30 gennaio. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 26 Gennaio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: sull'Italia resta attiva una circolazione di bassa pressione veicolante aria piuttosto fredda alle quote superiori. Le nubi più compatte e le maggiori precipitazioni riguardano soprattutto i settori meridionali dello stivale mentre schiarite ampie caratterizzano il tempo delle regioni settentrionali ed il versante tirrenico. la ventilazione risulta prevalentemente settentrionale ad eccezione dei settori jonici, le temperature sono attestate su valori di freddo moderato che riguarda soprattutto il centro ed il nord Italia.

Ancora un breve impulso di instabilità atteso sull'Italia tra martedì 27 e mercoledì 28.

In queste giornate l'Italia risulta ancora interessata da una circolazione d'aria instabile, dalle origini polari marittime. Quest'ultima prima di sopraggiungere sul nostro stivale, subisce un'azione di parziale raffreddamento continentale, sostando per qualche ora sui settori orientali dell'Europa e presentandosi sull'Italia come una ventilazione da nord-est di Grecale e Tramontana. L'impulso che attualmente interessa il nostro stivale, sarà destinato ad esaurirsi entro domani, martedì 27 gennaio, mentre un nuovo impulso percorrerà le orme di quello attuale nella giornata di mercoledì 28. In questa sede sono attese ancora una volta manifestazioni di instabilità concentrate al centro-sud, mentre sulle regioni settentrionali proseguirebbe il trend abbastanza ventilato e secco, imposto dalla ventilazione nord-orientale.

Breve interludio anticiclonico, poi nuova instabilità.

Con l'arrivo di giovedì 29 ci attendiamo un brevissimo interludio anticiclonico che determinerà una temporanea battuta d'arresto dell'instabilità sulle regioni centro-meridionali mentre al contrario andrebbe aumentando la nuvolosità sulle regioni del nord, con nubi basse su Toscana e Liguria, addensamenti cirriformi sulla Valpadana con tendenza a peggioramento del tempo lungo i rilievi alpini confinali, con arrivo di nevicate entro giovedì sera.

L'Italia verrà infatti raggiunta da una nuova massa d'aria di origine polare marittima, caratterizzata dal contenere al suo interno, valori geopotenziali assai bassi, conditi da temperature di tutto rispetto. Entro venerdì 30 gennaio questa massa d'aria farà il proprio franco ingresso sul bacino del Mediterraneo. Attese veloci manifestazioni di instabilità sulle regioni del nord (Liguria - Toscana- angolo nord-orientale), in seguito prevarrebbe il Favonio con ingenti quantitativi di neve lungo le creste alpine di confine ed il versante settentrionale, sereno e Favonico sulle regioni settentrionali, instabilità e nuovo calo delle temperature sul centro e sul Mezzogiorno.

Evoluzione e tendenza per la prima decade di febbraio.

Volgendo lo sguardo al medio ed al lungo termine, l'Italia continuerebbe ad essere interessata da una massa d'aria di origine polare-marittima. Sarebbero mantenuti regimi piuttosto sostenuti di ventilazione settentrionale con valori termici freddi ma non gelidi, instabilità frequente specie al centro-sud. Col passare del tempo, questa massa d'aria tenderebbe ad acquistare caratteristiche artiche, un processo che favorirebbe un calo della temperatura più sensibile anche al suolo. (mercoledì 4 - venerdì 6 gennaio)

Tale linea di tendenza viene in parte confermata anche dalle previsioni Spaghetti d'Ensemble del modello americano
.

Ulteriori aggiornamenti domani, martedì 27 gennaio.


Autore : William Demasi

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