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Ultimissime della sera: nuova fase di instabilità invernale con l'incognita della neve al nord

Nei prossimi giorni l'Italia verrà coinvolta da una fase invernale molto dinamica ed interessante. Possibilità di NEVE sia lungo l'Appennino centrale e meridionale a quote modeste, sia sulle regioni settentrionali sino a quote pianeggianti. Vediamo nel dettaglio quelle che saranno le sfumature di questa fase invernale tra fine gennaio e la prima decade di febbraio.

In primo piano - 28 Gennaio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: nuvolosità intensa e precipitazioni anche a sfondo temporalesco, interessano quest'oggi le regioni centro-meridionali dello stivale. Temporali intensi sul nord della Sicilia e la Calabria meridionale, nubi intense e piogge altrove. Tempo migliore sulle regioni centrali e settentrionali con schiarite anche ampie e temporaneo addolcimento delle temperature massime. Nuvolosità cirriforme di passaggio sulle regioni del nord. Ventilazione settentrionale in attenuazione.

Interludio anticiclonico.

In queste ore la penisola italiana risulta compresa nel bel mezzo di due distinte circolazioni depressionarie; la prima che ancora si attarda sulle regioni meridionali dello stivale, determinando una recrudescenza dei fenomeni di instabilità, la seconda si avvicina di gran carriera dai settori nord-occidentali europei (Regno Unito) verso la mitteleurope e poi il bacino del Mediterraneo. Quest'ultima raggiungerà il nostro Paese già nella giornata di domani, determinando una nuova accentuazione dell'instabilità. Nella giornata odierna, un promontorio anticiclonico caratterizza quindi il tempo delle regioni centro-settentrionali, quest'ultima andrà estinguendosi entro la mattinata di domani, dopo aver determinato una temporanea cessazione dei fenomeni anche al sud.

Super depressione apportatrice di nuova instabilità.

Una vasta porzione del continente europeo verrà nei prossimi giorni interessato da una massa d'aria fredda di origine polare marittima. Quest'ultima conquisterà il nostro continente con una grande rapidità e sarà accompagnata da una spiccata vorticità responsabile di instabilità e moti turbolenti dell'atmosfera. Una condizione che influenzerà anche il Mediterraneo, portando fenomeni tendenzialmente concentrati sulle regioni centro-meridionali ma che non escluderanno neppure i settori settentrionali. Trattasi di aria fredda di origine polare, quest'ultima sarà quindi accompagnata da geopotenziali molto bassi, risulterà tendenzialmente umida e potrà apportare un calo deciso della temperatura soltanto nel tempo, persistendo diverse ore nel medesimo luogo oppure rovesciando aria fredda dalle quote superiori verso il suolo attraverso le precipitazioni.

Neve al nord tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio. l'accendiamo?

Una situazione molto particolare riguarderà le regioni del nord tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio; l'ampia figura di bassa pressione presente sull'Europa, funzionerà infatti da "polo attrattore" nei confronti di una piccola ma insidiosa depressione "sfuggita" alle vorcitità del lobo canadese del Vortice Polare. Quest'ultima verrà letteralmente "sparata" verso sud dalla presenza di un letto mediamente nord-occidentale di correnti che partendo dalla penisola Groenlandese, giungerà sino al Mediterraneo centro-occidentale.

Una volta giunta sul bacino del Mediterraneo la piccola depressione rinvigorita da nuovi apporti d'aria fredda polare, potrebbe organizzare un corpo nuvoloso di tutto rispetto. Nella giornata di martedì 3, la nuova perturbazione sarebbe pronta ad investire le regioni settentrionali del Paese. In questa sede sarebbe logico attendersi l'intervento della NEVE sino in pianura concentrata soprattutto sull'angolo nord-occidentale.

Evoluzione successiva.

Volgendo lo sguardo a lungo termine, trova conferma anche oggi un'evoluzione improntata al proseguimento di una fase invernale abbastanza prolungata. Mancherebbero valori eccezionali di freddo, ma l'inverno imporrebbe la propria voce ogni giorno, proponendo nevicate qua e là, oppure manifestandosi semplicemente attraverso una fredda e pungente giornata di Tramontana.

Un passaggio di consegne tra l'aria polare marittima e l'aria artica potrebbe verificarsi nella prima decade di febbraio, con esisti ancora da verificare
.



Autore : William Demasi

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