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Ultimissime della sera, lungo termine: PERTURBATO al nord, primi caldi al sud?

Le fasce subtropicali iniziano a spingere verso nord, la corrente a getto si alza e cambiano le modalità attraverso le quali fronti e perturbazioni penetrano sul nostro Paese. Ecco cosa potrebbe succedere tra la fine di aprile e l'esordio di maggio. Molta instabilità al nord, prime vampate di calore all'estremo sud?

In primo piano - 22 Aprile 2014, ore 19.35

Situazione attuale: tende gradualmente ad attenuarsi la circolazione meridionale di venti che ha veicolato in questi giorni molta nuvolosità sulle regioni del nord e su parte del centro Italia. Il tempo tuttavia fa fatica a ristabilirsi completamente, l'aumentato irraggiamento solare accentua la nascita di processi convettivi che sfociano in rovesci di pioggia ed occasionali temporali che si sono presentati soprattutto sul nord Italia e nelle aree appenniniche centro-settentrionali. Al centro-sud il cielo risulta spesso velato dalla presenza di nubi stratificate poste ad alta quota. Le temperature sono risalite su tutta la penisola, segnatamente sul mezzogiorno hanno varcato la soglia dei +20°C.

Mercoledì 23, giovedì 24, due giornate condizionate da spiccata variabilità ma senza grandi conseguenze precipitative: il modesto aumento di pressione e geopotenziale atteso nei prossimi due giorni sull'Italia, sarà sufficiente a proteggerci dall'ingresso di perturbazioni strutturate ma potrà fare ben poco per arginare completamente ogni tipo di nuvolosità. I processi convettivi potranno quindi manifestarsi con particolare frequenza nelle zone interne e durante le ore pomeridiane.

Questi addensamenti potranno essere associati a locali rovesci di pioggia ma saranno comunque fenomeni assai circoscritti neltempo e nello spazio. Altrove prevarranno maggiori schiarite con nuvolosità meno intensa. Le temperature accenneranno un ulteriore lieve aumento, attestandosi su valori miti. Per avere un nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche attraverso l'arrivo di una perturbazione, bisognerà attendere venerdì 25, Festa della Liberazione

La perturbazione di venerdì 25:
a portarsi via il regime di pressioni mediamente livellate, ci penserà una prima modesta depressione che coinvolgerà soprattutto il centro-nord italiano, portando qualche precipitazione sparsa ed alcuni fenomeni di instabilità. 

Secondo INTENSO sistema perturbato atteso domenica 27.

La perturbazione"apripista" che attraverserà l'Italia nel giorno della Liberazione, verrà seguita a ruota da un secondo sistema depressionario che sarà in azione nell'ultimo fine settimana di aprile. Prospettive di tempo perturbato soprattutto al centro ed al nord nel corso di domenica 27 aprile, nuovamente escluse dal grosso dei fenomeni le regioni del mezzogiorno. Un nuovo calo della temperatura si farebbe sentire sui settori settentrionali. 

La voragine depressionaria da cui non riusciremo a liberarci facilmente!

L'evoluzione successiva a domenica 27 aprile appare delineata abbastanza chiaramente, il modello inglese lascia da parte ogni scrupolo e "condanna" le regioni settentrionali e centrali italiane ad un regime di persistente instabilità che sarebbe garantito dalla presenza di una attiva circolazione depressionaria con perno sull'Europa occidentale.

Da questa posizione un flusso di correnti instabili e tendenzialmente umide di estrazione meridionale condizionerebbero lo stato del tempo italiano, portando annuvolamenti e precipitazioni sui settori esposti (versanti tirrenici) nonchè le regioni settentrionali.

Uno sguardo al meridione: cosa succederà nel mezzogiorno d'Italia?

Le estreme regioni meridionali potrebbero sperimentare nel periodo a cavallo tra fine aprile ed inizio maggio, condizioni atmosferiche improntate al tempo buono e progressivamente più caldo. L'arrivo di aria calda troverebbe risposta proprio dalla presenza di circolazioni cicloniche sul lato occidentale del continente che richiamerebbero sui settori basso mediterranei orientali, aria più calda di origine nord-africana.


Autore : William Demasi

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