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Ultimissime della sera: la seconda decade esordisce con l'alta pressione, ma poi...

Prima il grande anticiclone, poi l'instabilità in un contesto via via più freddo? Anche la previsione del modello europeo sembra andare in questa direzione.

In primo piano - 8 Gennaio 2015, ore 20.00

Situazione attuale: ennesima giornata di anticiclone lungo tutto lo stivale italiano, addensamenti nuvolosi sparsi hanno interessato i settori tirrenici da nord a sud, schiarite ampie sul versante adriatico e sulla Sicilia, addensamenti anche sulla Sardegna. Velature di passaggio al nord-est, tempo buono al nord-ovest. Ventilazione di risacca meridionale, temperature attestati su valori miti ad eccezione di alcune inversioni termiche nottetempo sulle valli e le conche interne.

Un esordio di gennaio molto mite su vaste zone d'Europa.

La cartina che vi proponiamo, mostra una vasta ed importante anomalia positiva delle temperature che ha caratterizzato soprattutto la penisola Scandinava, l'oceano Atlantico settentrionale ma anche il nord Italia. Anomalie termiche negative hanno invece caratterizzato la penisola Iberica, l'area balcanica, l'Italia centro-meridionale ed il continente nord-africano.

Sul continente africano l'anomalia negativa è il risultato dello "sfogo di calore" verso le latitudini più elevate che ha caratterizzato i mesi autunnali, l'anomalia negativa su Balcani e Mediterraneo orientale è derivata dalle importanti irruzioni d'aria fredda succedutesi nell'ultima settimana e che hanno colpito con particolare durezza proprio questi settori d'Europa. Su penisola Scandinava e Atlantico settentrionale, la zonale temperata e l'anticiclone hanno invece favorito anomalie termiche positive.

Prima la grande fiammata, poi a poche ore di distanza, l'intervento di una perturbazione.


Tutto sommato sarà un weekend abbastanza ricco di colpi di scena quello che ci apprestiamo a vivere nell'immediato futuro; sulle prime battute l'alta pressione darà infatti una prima spallata alla nostra penisola, presentandosi particolarmente forte e vigoroso, propenso quindi a portare temperature elevate soprattutto tra domani, venerdì 9 e sabato 10 gennaio. A poche ore lo stesso anticiclone farebbe dietrofront verso la Francia e la penisola Iberica, lasciando spazio aperto ad una veloce perturbazione che interesserebbe dapprima il nord-est (domenica 11) e poi le regioni centrali e meridionali adriatiche (lunedì 12).

Seguirebbe un lungo periodo di "gestazione" dell'atmosfera, nella quale il progressivo indebolimento delle vorticità zonali sull'Europa settentrionale, determinerebbe una maggiore ondulazione della corrente a getto con una probabilità crescente d'avere delle ripercussioni instabili anche alle latitudini mediterranee. Questa tendenza risulta visibile sia dalla previsione ufficiale, sia dalla media dei cluster Ensemble che dipingono un graduale calo dei geopotenziali in sede mediterranea sul finire della seconda decade. 

 


Autore : William Demasi

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