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Ultimissime della sera: l'inverno spalanca le porte all'Italia, ma con quali risultati e quali prospettive?

Aria fredda di origine polare-marittima riuscirà durante il ponte dell'Immacolata a portarsi sul nostro territorio. A veicolare il freddo sino alle nostre regioni ci penserà un generale cambio d'assetto delle figure bariche sul nostro continente. Gli effetti a lungo termine di questa modifica circolatoria sono tuttavia ancora incerti. Fa un po' paura il nuovo riscaldamento delle temperature atteso sul nord-est europeo.

In primo piano - 4 Dicembre 2014, ore 21.00

Situazione attuale: giornata ancora influenzata dall'instabilità che a tratti fa capolino sul nostro Paese. Annuvolamenti prevalentemente stratificati hanno interessato le regioni del nord, mentre temporali e rovesci anche intensi sono stati protagonisti della bassa Toscana, il Lazio e la Campania. Maggiori schiarite al meridione e sulla Sardegna. Le temperature sono attestate su valori freschi al nord, dove la ventilazione è orientale, più mite al centro ed al sud con ventilazione moderata variabile.

Instabilità "a macchia di leopardo" per gran parte del weekend. Nel giorno dell'Immacolata giungeranno apporti d'aria fredda nord-atlantica.

Non sono annate di anticiclone quelle che sta vivendo l'Europa specialmente a partire dalla seconda decade degli anni 2000'. La cronica latitanza di questa figura barica sul bacino del Mediterraneo e sul continente europeo, potrebbe essere a tutti gli effetti sintomatica di una continua evoluzione del clima e degli schemi circolatori che modulano lo svolgersi delle nostre stagioni.

In previsione di un certo ricompattamento delle masse d'aria fredda legate al Vortice Polare, abbiamo creduto che un tale evento sarebbe stato precursore di una futura distensione anticiclonica sul bacino del Mediterraneo. Un'area d'alta pressione che avrebbe presumibilmente dovuto interessare il nostro Paese nella prima metà dicembrina. E' curioso constatare come l'atmosfera, ancora una volta proporrà un'evoluzione differente da quella che il meteorologo si aspetterebbe in occasione di rinforzo del Vortice Polare.

L'aria fredda proveniente dalle alte latitudini riuscirà ancora una volta a scavarsi un varco, proponendo per l'Italia un nuovo cambiamento atmosferico che ci traghetterà verso temperature decisamente più invernali, seppur lontane dai valori di gelo avuti per esempio, nel febbraio del 2012. Dopo molte settimane di calura fuori stagione, un rientro in media dei valori termici rappresenta un'importante passo in avanti dell'inverno sull'Europa.

La discesa di masse d'aria fredda di origine nord-atlantica verso il bacino del Mediterraneo, implicherà tuttavia un considerevole riscaldamento della temperatura sul comparto russo-europeo già entro la settimana corrente.

Questa zona del continente euroasiatico verrà infatti a trovarsi sul lato ascendente della saccatura, sperimentando una rotazione dei venti dai quadranti sud-occidentali con inevitabile, conseguente aumento della temperatura laddove normalmente risiedono tutte le masse d'aria fredda più importanti alla creazione del "super inverno" europeo.

Questa situazione andrà compromettendo per un po' di tempo la possibilità di vedere realizzata sull'Italia e sull'Europa, una situazione di freddo intenso ed aggressivo. Inverno con le porte aperte quindi, ma per il momento, solo con moderazione.


Autore : William Demasi

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