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Ultimissime della sera: l'inverno atto secondo

Uno sguardo all'evoluzione del tempo tra la seconda e la terza decade di gennaio secondo l'ultimo aggiornamento del modello europeo ECMWF. Tutte le conferme o le news sull'articolo.

In primo piano - 15 Gennaio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: situazione di attesa lungo tutto lo stivale italiano, la ventilazione tende ad orientarsi dai quadranti meridionali, determinando annuvolamenti sparsi sulle regioni settentrionali, locali piovaschi sulla Liguria con nuvolosità a tratti densa. Schiarite ampie al centro ed al sud con temperature ancora attestate su valori miti. Le condizioni migliori lungo i versanti adriatici dove il cielo è risultato sereno e le temperature assai miti.

Imminente peggioramento delle condizioni meteorologiche ad iniziare dalle regioni settentrionali.

La corrente a getto occidentale che ha dominato l'Europa per gran parte di gennaio, tende ora ad attenuarsi, permettendo ad una prima perturbazione di scendere a latitudini più basse, facendo breccia sul nostro stivale italiano. Sono attese alcune precipitazioni organizzate soprattutto domani, venerdì 16 gennaio, una riduzione della temperatura si farà sentire dalla serata di sabato 17. Le precipitazioni più organizzate saranno appannaggio delle regioni settentrionali italiane, in trasferimento verso i settori di centro Italia tra sabato 17 e domenica 18 gennaio. La quota neve inizialmente attestata sopra i 1200 metri, tenderà a scendere col passare delle ore sino a 600-800 metri soprattutto lungo le Alpi. Possibili fiocchi a quota più bassa nelle valli interne e strette.

In seguito tenderà a sopraggiungere sul nostro Paese una massa d'aria più fredda di origine polare-marittima. Questa massa d'aria coinvolgerà i settori centro-occidentali dell'Europa, svalicando parzialmente al di là dell'arco alpino e determinando un calo moderato della temperatura sulle regioni del nord, poi anche sul resto del Paese soprattutto dalla settimana prossima. Tale calo della temperatura tenderà a mantenersi per diversi giorni, accompagnato da condizioni sempre abbastanza instabili. Saranno quindi possibili ulteriori apporti precipitativi che, data la presenza di temperature più fredde, potranno essere nevosi sino a bassa quota, soprattutto sulle regioni del nord.

Uno di questi passaggi riguarderebbe l'Italia tra martedì 20 e mercoledì 21 gennaio, apportando precipitazioni diffuse su vari settori del Paese. Il limite delle nevicate potrebbe essere posto a quote molto basse sulle regioni del nord, soprattutto nella Valpadana occidentale. Venti tesi di Scirocco e poi Libeccio imperversebbero sulle regioni meridionali, il tempo sarebbe freddo, ventoso ed instabile un po' ovunque. Condizioni di instabilità persisterebbero anche per le giornate successive, con una graduale propagazione degli effetti portati dall'aria fredda anche sulle regioni centrali e meridionali italiane.


Autore : William Demasi

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