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Ultimissime della sera: l'instabilità protagonista anche nella seconda metà d'ottobre

Frequenti anticicloni alle latitudini settentrionali ed occidentali d'Europa, importante raffreddamento delle temperature in vista per la Penisola Scandinava, la Russia ed i settori nord-orientali del vecchio continente: quali conseguenze per l'area mediterranea?

In primo piano - 7 Ottobre 2016, ore 21.45

Situazione attuale: una figura piuttosto attiva di BASSA pressione ha coinvolto i settori centrali e meridionali del nostro Paese, portandovi intense manifestazioni temporalesche soprattutto su Lazio, Campania, Calabria e Basilicata. Piuttosto freddo e ventoso al nord ma senza precipitazioni di rilievo. Parziale addolcimento delle temperature nel pomeriggio odierno, venerdì 7 ottobre.

Ecco cosa nei prossimi giorni dovremo attenderci sinotticamente e termicamente.

L'anticiclone ormai consolidato alle latitudini nord europee, l'aria fresca/fredda di origine continentale, porta con sè un raffreddamento considerevole delle temperature principalmente diretto ai settori centrali d'Europa. Il nostro Paese viene così a trovarsi nella famigerata "fascia dei contrasti", laddove le masse d'aria più fresche si incontrano/scontrano con l'aria assai più tiepida e mite di origine mediterranea. Manifestazioni anche intense di instabilità prendono di mira le regioni centrali e meridionali, dove si concentrano la maggioranza delle precipitazioni sovente a sfondo temporalesco. 

Negli ultimi aggiornamenti è stato ulteriormente rivisto l'impatto di quella che potremo definire come la depressione "madre", collocata in area settentrionale balcanica, prevista addossarsi all'arco alpino e sulle regioni del nord tra martedì e mercoledì prossimo. Sarà il momento in cui il nostro Paese dovrà fare i conti col picco minimo dei valori termici che si farà sentire soprattutto al nord. Su questo settore d'Italia ritroveremo infatti alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) un profilo termico vicino allo zero grado centigradi. Ancora manifestazioni sparse d'instabilità segneranno il tempo delle regioni centrali e meridionali.

MEDIO e LUNGO termine: proseguimento del trend instabile e freddo?

Non esattamente, l'ultimo aggiornamento del modello europeo pare seguire una tesi un po' meno instabile rispetto quanto preventivato inizialmente. L'alta pressione resterebbe infatti più vicina col proprio baricentro ai settori centrali d'Europa, limitando pertanto il flusso d'aria fredda diretta alla fascia delle medie latitudini europee. Viene comunque intravista dal modello nel corso della seconda decade, una nuova pulsazione verso nord dell'anticiclone che darebbe il via ad una discesa d'aria artica dalla Penisola Scandinava all'Europa orientale nella seconda metà del mese.

Sull'Italia proseguirebbe un trend governato da una circolazione settentrionale con clima secco al nord, note d'instabilità sul meridione e sui versanti adriatici. Valori termici nella norma o leggermente inferiori.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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