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Ultimissime della sera: l'estate mediterranea mandata in crisi dall'anticiclone scandinavo

Masse d'aria sensibilmente più fresche ed instabili si fanno strada sul Mediterraneo, portando alla prima battuta d'arresto dell'estate alle basse latitudini d'Europa. Una ripresa della stagione forse nell'ultima settimana di agosto.

In primo piano - 14 Agosto 2015, ore 20.45

Situazione attuale: una attiva circolazione di bassa pressione si avvicina a grandi passi alla penisola italiana. Le regioni settentrionali del Paese ne risentono già oggi, sperimentando un corposo aumento della nuvolosità ed una accentuazione della ventilazione meridionale umida e calda. Rovesci e temporali stanno interessando in questo momento alcuni settori di nord-ovest, con particolare riferimento alla regione Piemonte. Situazione d'attesa sul resto d'Italia, con le primissime propaggini nuvolose che si fanno strada anche sui settori centrali e la Sardegna, per ora senza portare alcuna conseguenza. Ventilazione che ovunque tende a disporsi dai quadranti meridionali, temperature ancora stazionarie. 

Pattern di Scand+ trapiantato nel cuore dell'estate. Ecco le conseguenze a livello italiano. 

All'origine di questa profonda ferita al cuore dell'estate mediterranea, bisogna volgere lo sguardo diverse centinaia di chilometri verso nord, laddove prenderà consistenza un'importante figura di alta pressione centrata sulla Penisola Scandinava. Quest'ultima altro non sarà che una bolla di calore costituita da aria calda subtropicale ormai isolata dal contesto di origine, avvolta ed aggirata dalle masse d'aria assai più fredde che normalmente risiedono a queste latitudini d'Europa anche in estate. L'aria più fresca di origine oceanica si ritrova quindi costretta a dirottare il proprio percorso abitudinario verso latitudini più meridionali, portando i propri instabili effetti sull'Europa meridionale ed il bacino del Mediterraneo. 

Fase instabile del Ferragosto; le regioni più colpite. 

La lunga fase di tempo INSTABILE che si preannuncia nei prossimi giorni, porterà ripercussioni su tutto il Paese. I temporali saranno mediamente più frequenti sulle regioni centrali e settentrionali ma non mancherà qualche episodio neppure al sud. Il weekend ferragostiano risulterà rovinato su diverse delle nostre regioni, con buona pace per chi purtroppo ha deciso di trascorrere le vacanze proprio in questo periodo dell'anno, e sappiamo che per cause di forza maggiore, sono molte le persone che appartengono a questa categoria.

Nel giorno di Ferragosto (sabato 15) troveremo concentrati sulle regioni del nord i maggiori episodi di instabilità, ma il tempo sarà in peggioramento anche sulle regioni centrali e meridionali, con delle precipitazioni pronte ad intervenire sul versante tirrenico nella giornata di domenica 16 agosto. Le regioni più colpite Liguria di Levante, Toscana, Lazio, Campania e Calabria. Un po' di instabilità anche sulla Sicilia settentrionale. Ventilazione in rinforzo di Maestrale e Libeccio, con temperature ovunque in diminuzione. 

Lungo termine: quando potrà concludersi l'instabilità? 

La circolazione atmosferica attesa in Europa in questa seconda decade di agosto sarà da considerare come una vera e propria forzatura, al pari di quanto si è verificato nelle scorse settimane con i rabbiosi ruggiti dell'alta pressione africana sull'Europa. Questo stesso evento di Scand+, trarrà origine proprio dalla sorprendente energia delle heat waves africane in questa pazza estate 2015. 

Col trascorrere dei giorni, l'interruzione del forcing dinamico che ha creato questa particolare situazione, dovrebbe portare ad una nuova, fisiologica risalita delle fasce anticicloniche subtropicali che in questo momento sono costrette a transitare assai basse di latitudine, schiacciate dall'enfasi delle correnti oceaniche. Letteralmente come un cuscino schiacciato dal peso di una persona, il riassorbimento del cut-off anticiclonico sulla Penisola Scandinava, consentirebbe alle correnti occidentali di tornare ad occupare la posizione originaria ed agli anticicloni, quasi per inerzia di riprendersi gradualmente il territorio perduto.

 


Autore : William Demasi

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