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Ultimissime della sera: l'alta pressione delle Azzorre allunga un braccio verso il Mediterraneo

Relativamente al medio ed al lungo termine, sembrerebbero crescere le possibilità che l'anticiclone delle Azzorre possa espandersi almeno parzialmente verso il Mediterraneo. Vediamo nel dettaglio la linea di tendenza.

In primo piano - 2 Settembre 2015, ore 21.00

Situazione attuale: nella notte un primo, insidioso impulso d'instabilità ha attraversato le regioni settentrionali, determinando una brusca accentuazione dell'instabilità a sfondo temporalesco, associata ad un primo calo delle temperature accompagnata da un brusco rinforzo della ventilazione di Maestrale e Libeccio. Una situazione di attesa caratterizza invece il resto del Paese, con l'alta pressione che al momento regge soltanto sulle regioni meridionali.

Si approfondisce la circolazione ciclonica sull'Europa occidentale e sul Mediterraneo: ecco le conseguenze per l'Italia. 

Un primo impulso di instabilità è riuscito già in queste ore a transitare sulle regioni settentrionali del Paese ma nonostante tutto, la vasta circolazione depressionaria responsabile di questo importante cambiamento, tenderà ancora a rinforzarsi nei prossimi giorni, ricevendo ulteriori contributi d'aria fredda proveniente dai settori settentrionali d'Europa. Un'evoluzione che sarà preludio ad una recrudescenza dell'instabilità con un secondo, importante passaggio instabile atteso venerdì 4 e soprattutto sabato 5 settembre sulle regioni centro-meridionali italiane ,ma con riflessi anche sul resto del Paese. 

L'aria più fredda di origine settentrionale europea, punta dritta al Mediterraneo; attesa importante flessione della colonnina di mercurio su tutta l'Italia. 

Col passare dei giorni, la figura di bassa pressione che attualmente si trova ancora arroccata ai settori occidentali d'Europa, tenderà a portarsi verso est, favorendo una graduale evoluzione dell'intero sistema ciclonico verso i settori orientali dell'Europa e del Mediterraneo. Il transito di quello che in meteorologia viene definito come "asse" di saccatura, favorirà pertanto il consolidarsi di una ventilazione settentrionale che si manifesterà soprattutto attraverso il Maestrale ed il Libeccio di ritorno. Entro lunedì 7 e martedì 8 settembre, atteso pertanto un calo abbastanza deciso delle temperature che guadagnerà tutto il Paese.

I settori meridionali saranno gli ultimi a risentire di questo cambiamento, mentre le regioni del nord troveranno un profilo termico profondamente trasformato già entro questo venerdì 4 settembre. 

Lungo termine; ritorna l'anticiclone delle Azzorre? 

Dando una prima occhiata alla seconda decade di settembre, sembrerebbe guadagnare punti l'ipotesi di una distensione anticiclonica di stampo oceanico su parte dell'Europa centrale. Tale rimonta anticiclonica potrebbe coinvolgere anche il bacino del Mediterraneo con modalità ancora da stabilire nel dettaglio. Le maggiori chances di tempo stabile potrebbero forse concentrarsi sulle regioni settentrionali mentre al centro-sud la persistenza di un residuo flusso di correnti settentrionali manterrebbe condizioni atmosferiche un po' più incerte. 


Autore : William Demasi

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