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Ultimissime della sera: inverno in crisi, perchè?

Anche per i prossimi giorni le masse d'aria fredda troveranno molta difficoltà a raggiungere le medie latitudini europee. Da cosa è provocata così tanta latitanza del freddo sulle latitudini mediterranee? Cosa dovremo aspettarci nei prossimi giorni e sull'immediato futuro?

In primo piano - 12 Dicembre 2014, ore 21.00

Situazione attuale: annuvolamenti sparsi hanno caratterizzato la giornata odierna sulle regioni settentrionali, schiarite soltanto sul Piemonte, l'alta Lombardia ed il Friuli Venezia Giulia. Schiarite ampie e cieli in prevalenza sereni sono stati protagonisti del centro e del sud Italia, qualche annuvolamento più intenso soltanto sulla Sardegna. Ventilazione tendente a ruotare dai quadranti meridionali, la colonnina di mercurio è rimasta attestata su valori termici miti. Nelle prossime ore ci attendiamo un aumento della nuvolosità sui settori del nord, in parziale estensione verso il centro Italia.

Imminente peggioramento del tempo in arrivo dal weekend.

Una fase atmosferica più instabile è attesa sull'Italia già dalle prossime ore, quando la ventilazione alle varie quote tenderà a divenire sempre più spiccatamente meridionale. Una blanda saccatura tende infatti a scavarsi sui settori occidentali dell'Europa, determinando un aumento della nuvolosità a partire dalle regioni settentrionali. Nel fine settimana le precipitazioni più intense dovrebbero riguardare soprattutto le regioni del nord, in primis la regione Liguria, ma senza fenomeni di particolare intensità, niente paura quindi, soltanto della normalissima pioggia. Tra lunedì 15 e martedì 16 una seconda passata di precipitazioni più organizzate investirà il Paese con particolare riferimenti ai settori occidentali.

In seguito pare confermarsi una fase atmosferica piuttosto mite e decisamente lontana dagli standard invernali che hanno caratterizzato le recenti stagioni.

Il rinforzo della corrente a getto occidentale facente capo una vasta depressione sull'Europa settentrionale, determinerà la parziale espansione dell'anticiclone oceanico verso il bacino del Mediterraneo. L'Italia svolgerà un ruolo marginale nei confronti di questo anticiclone, tuttavia questo non basterà a metterci al riparo da un corposo aumento delle temperature che riguarderà soprattutto i versanti occidentali del nostro Paese tra mercoledì 17 e venerdì 19 dicembre.

Quali sono le ragioni di questo anticiclone? Perche questa mitezza fuori stagione?


Condizioni atmosferiche tendenzialmente miti ed anticicloniche durante il periodo invernale, traggono origine spesso e volentieri dalla presenza di un Vortice Polare abbastanza intenso, il quale tende a contenere alle alte latitudini le masse d'aria più fredda, lasciando le medie latitudini sotto l'influenza di frequenti anticicloni. Il Vortice Polare negli ultimi dieci giorni ha subito un netto rinforzo, anche se restiamo molto lontani dagli standard che hanno caratterizzato i "non inverni" degli anni 90', motivo per il quale occorre una certa cautela nel dare per spacciata una stagione che, nonostante tutto, è ancora agli esordi.

Responsabile di tanta mitezza della temperatura prevista nei prossimi giorni, la zona di origine delle masse d'aria che ci interesseranno, di provenienza medio-atlantica. Quest'area dell'emisfero viene quasi sempre interessata da circolazioni molto temperate anche nel cuore della stagione invernale.

La mensilità dicembrina avrà notevoli probabilità di concludersi sotto l'influenza di una spinta atlantica troppo decisa, un elemento non trascurabile che renderà molto difficoltosa la discesa di masse d'aria più fredda dalle latitudini settentrionali oppure orientali, sin verso il nostro Paese. Eventuali, brevi ondate di freddo potranno interessare segnatamente i versanti orientali e meridionali della penisola, mentre attualmente appare in una posizione di svantaggio l'angolo nord-occidentale italiano. Con l'arrivo di febbraio i primi warming stratosferici che quest'anno dovrebbero risultare mediamente più probabili, potrebbero rimescolare un po' le carte in gioco.

Una speranza per l'inverno in terza decade?

Questa sera il centro di calcolo europeo pone risalto ad un'irruzione d'aria più fredda che scivolerebbe sui settori centro-meridionali dell'Italia nel corso della terza ed ultima decade dicembrina, giunti ormai a ridosso delle festività natalizie. Nell'immagine dell'articolo vi proponiamo quello che potrebbe essere uno degli apici della fase fredda appena descritta. La posizione molto invasiva dell'anticiclone oceanico impedirebbe precipitazioni su gran parte del Paese ad esclusione dei settori adriatici centrali e meridionali che dopo diversi anni potrebbero tornare a vedere la neve a quote molto basse.

La previsione ha ovviamente un'attendibilità ancora bassa, urgono ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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