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Ultimissime della sera: il flusso instabile oceanico scende di latitudine

Il graduale indebolimento dell'alta pressione potrà determinare qualche parentesi in più di instabilità, con effetti concentrati soprattutto sui settori settentrionali dello stivale. Calura che invece si farà ancora sentire al centro ed al sud.

In primo piano - 23 Luglio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: tempo molto caldo su tutte le nostre regioni, con sensazione accentuata di afa lungo le coste e sulle pianure. Ormai esaurito l'effetto refrigerante delle brezze lungo le coste, con il caldo che diventa a questo punto assai fastidioso anche nelle ore notturne, con pochi scarti termici tra il giorno e la notte. L'instabilità si fa sentire solamente lungo i rilievi montuosi delle Alpi e dell'Appennino, con fenomeni più diffusi durante le ore pomeridiane.

L'impulso instabile del fine settimana; possibili forti temporali su alcuni settori del nord.

L'Italia settentrionale sarà ben presto interessata dal transito di un cavo d'onda che, trovando davanti a sè un'atmosfera ormai carica di calore ed umidità, potrà determinare alcune manifestazioni temporalesche di forte intensità. I primi temporali in sede prefrontale lungo Alpi e Prealpi già nel pomeriggio di domani, venerdì 24 luglio. Con l'arrivo delle ore notturne potrebbero intervenire addirittura alcuni temporali a genesi marittima che interesserebbero la Liguria e l'alta Toscana proprio tra la nottata di venerdì 24 e la mattinata di sabato 25. Farebbe seguito l'ingresso di una massa d'aria un po' più fresca ed un generale ricambio d'aria.

Abbassamento del flusso; ecco le conseguenze.

L'aria più instabile di origine oceanica guadagna punti sull'anticiclone, e lo fa attraverso un graduale abbassamento del flusso di correnti occidentali rimaste per molti giorni confinate su latitudini piuttosto elevate.Tale ribasso delle fasce anticicloniche subtropicali, risulta senz'altro agevolato dal rientro nella norma della ITCZ (Zona di Convergenza Intertropicale), di fatto ponendo la parola fine all'intenso forcing dinamico responsabile di una mensilità di luglio tanto rovente. Sulle regioni del nord, l'instabilità potrebbe tornare a manifestarsi in modo più frequente e continuativo.

Anticiclone ancora pronto a mordere sulle regioni centrali e meridionali.

Il baricentro della calura potrebbe a questo punto spostarsi verso i settori centrali e meridionali del Paese, lasciando in eredità condizioni un po' più instabili e meno calde sulle regioni del nord. Caldo che quindi tornerebbe a picchiare duro sui settori di basso Mediterraneo, con alcuni picchi termici concentrati su Sicilia e Sardegna.


Autore : William Demasi

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