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Ultimissime della sera: forte instabilità al nord, grande caldo al meridione

Il secondo mese di estate meteorologica sembra voler confermare quanto già discusso nei precedenti aggiornamenti; il territorio italiano diverrà area di scontro tra le depressioni di origine atlantica e l'anticiclone africano. Frequenti occasioni di instabilità governeranno il tempo delle regioni settentrionali mentre il mezzogiorno d'Italia potrebbe sperimentare temperature molto elevate.

In primo piano - 25 Giugno 2014, ore 19.30

Situazione attuale: aria più fredda di origine atlantica affluisce in queste ore sul territorio italiano, determinando diversi temporali che hanno colpito in particolar modo i settori settentrionali. Sulle regioni centrali e sulla Sardegna spiccata variabilità in un contesto molto ventilato e non troppo caldo. I temporali più intensi hanno interessato i settori nord-orientali e l'Emilia Romagna. Nubi alte e sottili anche sud, senza conseguenze precipitative, accompagnate da valori termici più elevati.  

A partire dal prossimo fine settimana, braccio di ferro tra l'aria fresca atlantica ed il grande caldo africano:

Risolti i disturbi portati dal transito della depressione odierna, il tempo atmosferico faticherà a stabilizzarsi anche nel prossimo futuro. L'ingresso dell'aria più fresca atlantica non si limiterà infatti ad un episodio isolato ma sarà in grado di portare conseguenze anche sull'evoluzione del tempo atteso nei prossimi giorni. 

A partire dal fine settimana sabato 28 - domenica 29 giugno andrà infatti prendendo consistenza una vasta depressione carica di aria fredda atlantica con perno sui settori occidentali del continente. L'Italia settentrionale verrà attraversata da un attivo ramo della corrente a getto sud-occidentale che rinnoverà condizioni di instabilità soprattutto sui settori posti a nord del fiume Po. A tal proposito la giornata più instabile è prevista domenica 29 quando il fronte freddo potrebbe interessare parte delle regioni settentrionali. 

Al centro e soprattutto al sud Italia si concretizzeranno invece gli effetti portati dalla persistente risalita d'aria calda africana che determinerà temperature progressivamente più elevate. A tal proposito il picco massimo di caldo sulle regioni meridionali dovrebbe avvenire tra martedì 1 e mercoledì 2 luglio. Entro tale data l'isoterma +25°C alla quota di 850hpa potrebbe interessare la parte meridionale della Sardegna, la Sicilia, la Calabria, Puglia e Basilicata.

In seguito il modello inglese pone l'accento su una nuova fase perturbata che coinvolgerebbe ancora una volta i settori settentrionali del Paese giovedì 3 luglio portando ulteriori manifestazioni temporalesche in marcia da ovest verso est. Al meridione ancora una giornata di grande calura prima che il transito di questa seconda depressione introduca anche qui aria meno calda di origine oceanica, veicolata da una ventilazione di Libeccio o Maestrale.

L'anticiclone delle Azzorre tenderebbe infatti ad estendersi dalla Penisola Iberica sin verso i settori centrali del Mediterraneo, portando valori termici più gradevoli su tutto il Paese
. La fase di stabilità portata dall'anticiclone oceanico sarebbe tuttavia messa in serio pericolo dalla presenza di una nuova, vasta circolazione ciclonica sull'Europa settentrionale, bramosa di estendere la propria influenza a latitudini più basse.


Autore : William Demasi

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