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Ultimissime della sera: festività natalizie sotto clima mite, poi...

L'arrivo dell'anticiclone atlantico coricato dapprima sui settori europei occidentali, poi sul bacino del Mediterraneo, favorirà una parentesi abbastanza prolungata di mitezza atmosferica sin verso il periodo natalizio. Alcune importanti novità sul finire della mensilità dicembrina? Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 17 Dicembre 2014, ore 21.00

Situazione attuale: la vecchia circolazione di bassa pressione in allontanamento verso il Mediterraneo orientale, determina oggi ancora qualche annuvolamento sparso sui settori meridionali dello stivale, laddove sono presenti anche alcune nubi temporalesche associate a rovesci su Sicilia, Calabria, Campania. Tempo buono sulle regioni centrali, velature in arrivo da ovest sulle regioni settentrionali, primo segnale tangibile dell'aumento termico portato alle quote superiori dalla distensione dell'alta pressione. Ventilazione moderata settentrionale, temperature ovunque attestate su valori non freddi.



La prima "zampata" dell'alta pressione sull'Italia.

A livello circolatorio europeo, le prossime giornate saranno influenzate dalla presenza di una zona d'alta pressione arroccata ai settori occidentali dell'Europa. Punto nevralgico dell'anticiclone, la penisola Iberica. L'Italia verrà a trovarsi sul fianco orientale dell'alta pressione, sperimentando spesso e volentieri il transito di addensamenti cirriformi posti ad alta quota, un contesto circolatorio finalmente avaro di precipitazioni e valori termici molto miti.

Tra giovedì 18 e venerdì 19 l'Europa assisterà ad uno degli apici raggiunti dall'anticiclone; in questa sede le temperature più tiepide saranno appannaggio dell'angolo nord-occidentale, alle prese con un temporaneo effetto favonico dato dalla circolazione anticiclonica dei venti che proverranno dai quadranti nord-occidentali. Relativamente più fresco con qualche nota di instabilità sulle regioni di mezzogiorno, specie il settore jonico.

Impulso instabile nel fine settimana; dove e come?

La prima incursione dell'anticiclone azzorriano sul suolo italiano sarà timida nelle sue linee generali, i settori orientali dello stivale saranno pertanto vulnerabili agli attacchi delle correnti più instabili nord-atlantiche. Nel weekend sabato 20 - domenica 21 dicembre, una veloce perturbazione percorrerà l'Europa dai settori settentrionali sino alla penisola Balcanica, scarsi gli effetti sul suolo italiano, possibile qualche nota di instabilità lungo i settori adriatici. Nuvolosità senza conseguenze anche lungo il lato tirrenico.

Anticiclone, secondo atto.

Una seconda più decisa fase anticiclonica, riguarderà questa volta il cuore vero e proprio del Mediterraneo tra lunedì 22 e martedì 23 dicembre. In questa sede ci attendiamo ventilazione scarsa o assente anche su quote molto alte, clima secco e temperature miti che saranno tamponate nei bassi strati atmosferici dalla presenza delle inversioni termiche. Banchi di nebbia e foschie dense sulla Valpadana e nelle valli, nubi basse lungo le coste.

LUNGO TERMINE:

Volgendo lo sguardo alla parte finale di dicembre, riferendoci quindi al periodo che intercorre tra il giorno di Natale (giovedì 25 dicembre) e Capodanno, la previsione del modello europeo diventa incerta. Troviamo ancora poca convinzione per quanto riguarda il buon esito della stagione invernale a livello europeo. Un certo raffreddamento della temperatura interverrebbe sui settori nord-orientali del continente, penisola Scandinava compresa. Accontentandoci della previsione "ufficiale" del modello europeo, il freddo avrebbe difficoltà ad espandersi verso l'Europa meridionale ed il Mediterraneo, la causa sarebbe da imputare ancora una volta ad una scarsa elevazione dell'anticiclone verso l'oceano Atlantico settentrionale.

Non è dello stesso avviso la previsione Ensemble, più favorevole nel suo complesso all'instaurazione di un pattern di blocking e possibile raffreddamento successivo. La cartina previsionale si riferisce proprio a quest'ultima possibilità.

 


Autore : William Demasi

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