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Ultimissime della sera: febbraio prosegue lungo i binari dell'instabilità nord-atlantica

Nei prossimi giorni, masse d'aria fresche ed instabili OCEANICHE, influenzeranno la circolazione atmosferica europea. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.

In primo piano - 4 Febbraio 2016, ore 21.00

Situazione attuale: una vistosa circolazione di bassa pressione attraversa in queste ore lo stivale italiano, trascinando con sè una lunga "strisciata" di instabilità  che penalizza soprattutto le regioni meridionali. Altrove una rapida rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali e la rimonta (breve ed effimera) dell'alta pressione, ha determinato un veloce miglioramento delle condizioni atmosferiche. Da segnalare proprio le forti raffiche di Tramontana e Favonio che nella notte hanno recato danno soprattutto sulla regione Liguria, mentre sul Piemonte (Canavese) la mancanza di precipitazioni e la presenza di forte vento, ha alimentato un furioso incendio a pochi passi dai centri abitati della pedemontana. Da segnalare anche un modesto ribasso della temperatura che quest'oggi si è manifestato soprattutto nei valori minimi.

Interludio anticiclonico.

Reduci dalla prima offensiva instabile/perturbata verificatasi nelle ultime ore sul nostro Paese, sperimenteremo sopratutto tra domani, venerdì 5 e sabato 6 febbraio, un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche su tutto il Paese. L'Italia ed il bacino centrale del Mediterraneo verranno infatti interessati da un promontorio di alta pressione che anticiperà un nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche i cui effetti inizieranno a manifestarsi dalle regioni più occidentali già durante il pomeriggio di sabato.

Nuova perturbazione sull'Italia tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio.

Gli aggiornamenti serali mettono ancora in risalto il passaggio di una vistosa perturbazione sul bacino settentrionale del Mediterraneo tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio. Preceduta da un richiamo di venti sciroccali, nella sua evoluzione il passaggio perturbato sarà piuttosto veloce, abbandonando il nostro Paese già entro martedì 9 febbraio. Le precipitazioni più copiose si manifesteranno soprattutto lungo i settori tirrenici centrali e settentrionali. Nubi e sporadiche precipitazioni anche sul Tirreno meridionale e la Sardegna.

Gli ultimi aggiornamenti propongono nuovamente un coinvolgimento un po' più diretto delle regioni nord-occidentali, anche se per un lasso di tempo assai breve (tra sabato notte e domenica mattina). In seguito assisteremo ad una veloce progressione delle precipitazioni verso il Triveneto (domenica pomeriggio). Fenomeni più sporadici lungo il versante dell'alto adriatico, ingresso del Favonio prima di sera sull'angolo nord-occidentale, Maestrale sulla Sardegna

Il tempo a cavallo tra la prima e la seconda decade di febbraio: ancora instabilità?

L'evoluzione successiva vedrà ancora protagonista una vasta circolazione di bassa pressione sull'Europa nord-occidentale; quest'ultima oltre a governare il tempo dei settori centrali e settentrionali europei, porterà ripercussioni anche sull'Italia e sul bacino del Mediterraneo. In un contesto di ventilazione piuttosto tesa occidentale, potranno infatti inserirsi alcune veloci perturbazioni che distribuirebbero precipitazioni soprattutto sui settori di medio e basso Tirreno. Non possono essere escluse precipitazioni anche sui versanti adriatici, stante la comparsa (temporanea) di fasi eoliche settentrionali, provocate da alcune effimere "ingerenze"anticicloniche in sede iberica.

Sull'angolo nord-occidentale la ventilazione da ovest determinerebbe ancora una parziale ombra pluviometrica con clima ancora secco soprattutto su Liguria di Ponente, Piemonte e Lombardia. Tempo incerto sulle Alpi, specie sui versanti occidentali e settentrionali con nevicate piuttosto frequenti.

Questa ad ora pare essere l'evoluzione atmosferica più accreditata ma trattandosi di un contesto circolatorio piuttosto instabile ed irrequieto, non possiamo escludere degli ulteriori "aggiustamenti" della previsione, con una modifica sulla determinazione delle macroaree interessate dalle pause più asciutte oppure dalle precipitazioni più frequenti


Autore : William Demasi

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