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Ultimissime della sera: esordio dicembrino sotto MALTEMPO sull'Europa, poi una fase più tranquilla

Dicembre 2017 sotto condizioni di instabilità portate da una circolazione d'aria fredda artica, in seguito vi sarà qualche giorno in compagnia dell'alta pressione ma la sua durata sul vecchio continente verrà spazzata via da nuove controffensive d'instabilità.

In primo piano - 28 Novembre 2017, ore 21.45

Non vi è da aggiungere molto di più rispetto a quello che già è stato detto sull'evoluzione atmosferica relativa a questo scorcio stagionale a cavallo tra fine novembre ed inizio dicembre; una potente pulsazione dell'alta pressione verso le latitudini settentrionali, determinerà una discesa di latitudine delle masse d'aria fredda di origine artica che dalla Penisola Scandinava si porteranno velocemente verso l'Europa centrale ed il Mediterraneo, laddove tra venerdì primo dicembre e sabato 2, troveremo una circolazione depressionaria in piena azione attorno ai nostri mari. La neve potrà cadere a quote molto basse (se non addirittura in pianura) sulle regioni settentrionali, vi saranno fiocchi di neve a bassa quota anche su Sardegna e Toscana, altrove il limite sarà collocato un po' più in alto. 

Un rinforzo temporaneo delle vorticità zonali sull'oceano Atlantico settentrionale, determinerà una rapida attenuazione dei contributi d'aria artica diretti alla nostra depressione, la quale scivolerà rapidamente sui settori di basso Mediterraneo, senza più essere collegata in modo deciso alla corrente a getto. La ritroveremo tra lunedì 4 e martedì 5 dicembre sulle regioni meridionali e poi sull'Egeo. Nel frattempo l'Europa centrale tornerà ad essere interessata da un temporaneo rinforzo dell'alta pressione che si farà sentire anche sul nostro Paese (soprattutto al nord e versanti tirrenici) con tempo più stabile ed un relativo addolcimento delle temperature tra martedì 5 e mercoledì 6. 

Nei giorni successivi l'evoluzione diventa più incerta, anche se appare probabile una nuova pulsazione dell'alta pressione ale latitudini settentrionali dell'oceano Atlantico, tale da scatenare sull'Europa una nuova controffensiva delle correnti instabili. Ancora estremamente difficile comprendere quale comportamento potrà avere la saccatura nell'ambito del nostro continente, anche se probabilmente ritroveremo ancora il fulcro delle nostre depressioni sulla Penisola Scandinava, mettendo in gioco nuovamente masse d'aria fredde di origine artica, almeno sino al termine della prima decade dicembrina. 

In seguito le cose potrebbero andare diversamente, e vi potrebbe essere una tendenza alla "occidentalizzazione" delle colate fredde con possibilità di ciclogenesi su ovest Europa. 

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it

 


Autore : William Demasi

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