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Ultimissime della sera: dopo l'anticiclone (forse) il ritorno dell'instabilità oceanica

Prima l'anticiclone poi le correnti più umide ed instabili di origine oceanica? Forse, ma non è ancora detta l'ultima parola, persistono infatti dubbi in merito all'effettiva consistenza del flusso di correnti provenienti dall'oceano che potrebbero infrangersi su di una barriera anticiclonica già piuttosto consolidata per il periodo preso in esame.

In primo piano - 20 Aprile 2015, ore 21.00

Situazione attuale: giornata di tempo buono su quasi tutto il Paese. L'attenuazione della ventilazione orientale ha lasciato in eredità una nottata di vento calmo che ha favorito la creazione di alcune inversioni termiche sulle valli interne e la piana padana. L'ultimo freddo di questa stagione primaverile, prima che le masse d'aria mite riescano a penetrare con sempre maggior efficacia lungo il nostro stivale. Nel pomeriggio abbiamo avuto valori termici molto miti, lungo le coste innesco della ventilazione a regime di brezza, particolarmente agevolata dalla temperatura marina ancora piuttosto fredda. Aumento termico evidente anche alle quote superiori.

Cosa è successo nel weekend?

Aria fredda/fresca di origine continentale ha portato come conseguenza, un weekend dal tempo incerto su diverse delle nostre regioni italiane. L'avanzato periodo stagionale ha accentuato il contrasto tra le masse d'aria tiepida affluite precedentemente e l'aria più fresca di origine nord-est europea. I primi temporali si sono verificati sulla Valpadana ed alcuni tratti appenninici, senza particolari conseguenze se non un calo accentuato della temperatura ed un ritorno della neve sopra i 1200 metri sull'Appennino settentrionale ed alcuni tratti delle Alpi.

Cosa dobbiamo attenderci questa settimana?


Nonostante tutto, la primavera "reclama a gran voce" il proprio posto sul Mediterraneo, e lo fa proponendo l'ennesimo anticiclone che già in queste ore si presenta all'appello dei settori meridionali d'Europa, inclusa quindi anche l'Italia. Tale situazione tuttavia, sembrerebbe destinata ad avere una durata limitata; timidamente, le correnti più instabili di origine oceanica, entrerebbero in scena dalla seconda metà della settimana, portando ripercussioni sullo stato del tempo dapprima dei settori occidentali europei, poi forse anche dell'Italia (regioni del nord) a partire da venerdì 24 aprile.

Esistono tuttavia dei se e dei ma, rappresentati in primo luogo dall'effettiva intensità che potranno avere queste correnti occidentali sull'Europa. L'aria fresca proveniente dall'oceano dovrà inoltre fare i conti con l'anticiclone che sul Mediterraneo cercherà di imporre in ogni modo la propria voce, frenando e rallentando l'avanzata di tali correnti, circoscrivendone gli effetti alle sole regioni settentrionali.

Surriscaldamento dei settori orientali d'Europa?

Il ritorno delle correnti occidentali sull'Italia non sarebbe da considerare evento casuale ma affonderebbe radici in un profondo mutamento della circolazione atmosferica che potrebbe verificarsi in Europa entro questa terza ed ultima decade di aprile. In buona sostanza andrebbe spostandosi il centro motore delle circolazioni depressionarie dai settori scandinavi e nord-est europei sin verso l'oceano Atlantico settentrionale ed il mare del Nord. Un evento che potrebbe facilitare un graduale riscaldamento delle temperature sull'Europa dell'est.

Dal canto suo l'Italia potrebbe ritrovarsi a metà strada tra l'essere influenzata in modo spiccato dall'ingerenza instabile portata dalle correnti occidentali, oppure risultare coinvolta dall'espansione di una zona d'alta pressione veicolante aria mite mediterranea. Molto probabile una via di mezzo tra queste due grandi strade, con il transito regolare e cadenzato di impulsi d'instabilità diretti alle regioni settentrionali ed una prevalenza di condizioni anticicloniche molto miti sulle regioni meridionali e la Sardegna. (da confermare)

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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