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Ultimissime della sera: ben presto un ritorno della NEVE al nord, instabile sul resto d'Italia

Conclusa la parentesi anticiclonica di queste giornate, l'arrivo di venerdì 13, ironia della sorte, sancirà l'intervento di una nuova perturbazione proveniente dai quadranti occidentali europei. Sarà un weekend bagnato su diverse regioni del nostro stivale. Situazione incerta nel lungo termine. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 10 Febbraio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: l'anticiclone si distende sul nostro Paese ed il freddo, quello intenso, tende ad abbandonare abbastanza velocemente la scena atmosferica italiana. Le prime regioni a risentirne sono quelle settentrionali che quest'oggi hanno fatto registrare sensibili scarti termici positivi tra le temperature attuali e quelle misurate appena 24 ore fa. Aumento termico anche sul resto del Paese, un po' di instabilità resiste solo all'estremo sud. Ventilazione in generale attenuazione.

Una breve parentesi di stabilità anticiclonica.

Dopo la neve ed il freddo che ha imperversato sul nostro Paese sino alla giornata di ieri, lunedì 9 febbraio, nelle ultime ore un vasto anticiclone veicolante aria piuttosto tiepida alle quote superiori, ha fatto breccia sul nostro stivale italiano, determinando un aumento piuttosto sensibile delle temperature che si è fatto sentire sia al suolo che in quota.

Nuovo cambiamento del tempo a partire da venerdì 13.

Questa situazione atmosferica sarà destinata ad avere vita breve, interessandoci sostanzialmente nella sola giornata di domani, mercoledì 11 febbraio e lasciando in seguito campo aperto all'ingresso di un nuovo sistema perturbato pronto ad interessare le regioni settentrionali già dalla serata di venerdì 13. In questa sede ci attendiamo nuovamente un calo considerevole della quota neve che potrebbe raggiungere quote pianeggianti tra il Piemonte e la Lombardia.

Il motivo di questo nuovo ribasso delle temperature, sarà legato all'intervento in sede mediterranea di aria nuovamente più fredda dalle origini nord-atlantiche, in grado di amplificare il rovesciamento d'aria fredda dalle quote superiori verso il suolo, spingendo la neve sino a quote molto basse. Tra sabato 14 e domenica 15, le precipitazioni raggiungeranno anche i settori centrali e meridionali italiani, con limite delle nevicate posto più in alto.

In seguito cosa succederà?

Tra lunedì 16 e martedì 17 febbraio, il centro di calcolo europeo mette in risalto la formazione di un nuovo anticiclone in sede scandinava. Masse d'aria molto fredda di origine continentale, scivolerebbero lungo il fianco orientale di questo anticiclone che avrà caratteristiche dinamiche alle quote superiori, quindi una figura di alta pressione cosiddetta "a cuore caldo". L'aria fredda si avvicinerebbe all'Italia, arrivando ad interessare la penisola balcanica mentre sul nostro Paese proseguirebbe una fase di moderata instabilità.

Gli ultimi pannelli mettono invece in evidenza la formazione di una depressione basso mediterranea, associata ad un generale riscaldamento della temperatura a livello europeo. Sulla validità di tale previsione preferiamo tuttavia attendere ancora qualche aggiornamento.

Previsione in aggiornamento con nuove mappe e commenti.


Autore : William Demasi

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