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Ultimissime della sera: anticiclone africano alla riscossa dell'Italia, l'accendiamo?

Uno sguardo alla previsione serale del modello europeo ECMWF. L'alta pressione africana farà visita al nostro Paese nella prima decade di maggio, tuttavia il modello europeo si mostra più titubante nel prevedere una decisa espansione dell'onda anticiclonica africana sin verso le regioni settentrionali. Gli effetti dell'impennata temica potrebbero quindi restare confinati alle sole regioni centrali e meridionali d'Italia? Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 29 Aprile 2015, ore 21.00

Situazione attuale: persiste una modesta circolazione di venti occidentali sull'Italia. Nuvolosità sparsa interessa il centro ed il nord, presentandosi un po' più intensa lungo i settori tirrenici. Maggiori schiarite al meridione, raggiunto soltanto da qualche velatura di passaggio. La ventilazione risulta meridionale un po' ovunque, con locali rinforzi sul Tirreno e la Sardegna. Temperature in leggera ripresa ma ancora in media col periodo stagionale.

Ancora un paio di giorni di tempo incerto, poi strada spianata all'anticiclone africano!

La depressione responsabile del maltempo nello scorso fine settimana, si allontana definitivamente verso est, lasciandoci in eredità condizioni atmosferiche influenzate dalla persistenza di una modesta circolazione occidentale di venti, foriera ancora di tempo instabile soprattutto al centro ed al nord. A tal proposito, ci attendiamo ancora qualche piovasco proprio sulle regioni centro-settentrionali nella giornata di venerdì primo maggio, prima che venga lasciato spazio all'intervento dell'alta pressione di origine africana.

Quest'ultima dovrebbe privilegiare soprattutto le regioni centrali e meridionali del Paese, la colonnina di mercurio, soprattutto nelle zone interne e lontane dal mare, diverrebbe soggetta di una vera e propria "impennata" sino a valori estivi. L'espansione di tale anticiclone, sarebbe agevolata dallo sprofondamento di una massa d'aria fredda verso latitudini assai meridionali. Tale sprofondamento si verificherebbe tra domenica 3 e mercoledì 6 maggio sull'oceano Atlantico a due passi dalla Penisola Iberica, richiamando verso il Mediterraneo centrale ed orientale, masse d'aria calde dal nord-africa.

Non tutta l'Italia verrebbe interessata in egual misura dall'espansione dell'alta pressione; le regioni settentrionali potrebbero restare un po' ai margini di suddetta circolazione, sperimentando condizioni atmosferiche incerte. In questo settore del Paese la risalita d'aria calda africana, potrebbe accentuare i contrasti con l'aria più fresca di origine atlantica, creando il mix ideale di elementi che faciliterebbero la formazione delle prime, intense manifestazioni temporalesche.

Entro giovedì 7 maggio, questo delicato equilibrio tra l'anticiclone e le correnti instabili provenienti dall'oceano, verrebbe infranto proprio a partire dalle regioni settentrionali del Paese. L'avanzamento di una saccatura proveniente dai quadranti occidentali, accentuerebbe l'attività temporalesca, con fenomeni localmente intensi che potrebbero estendersi anche in pianura, associati ad un calo della temperatura. Un ricambio d'aria avverrebbe sulle regioni centro-meridionali tra venerdì 7 e sabato 8 maggio.


Autore : William Demasi

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