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Ultimissime della sera: ancora prospettive di tempo PERTURBATO, poi...

Uno sguardo all'evoluzione atmosferica attesa tra la fine di febbraio e la prima decade di marzo sull'Italia e sull'Europa. Entro la prima decade marzolina, l'alta pressione oceanica potrebbe espandersi in modo più convinto verso i settori centrali del Mediterraneo anche se persisteranno ancora diverse incognite, legate principalmente al reale comportamento delle masse d'aria instabili di origine oceanica.

In primo piano - 23 Febbraio 2015, ore 21.00

Situazione attuale: giornata di tempo nuvoloso soprattutto sui settori centrali e meridionali italiani, con particolare riferimento alle regioni del versante adriatico. Maggiori schiarite lungo i versanti tirrenici. L'approssimarsi di una nuova perturbazione determina un aumento delle velature nuvolose sulle aree settentrionali del Paese, senza particolari conseguenze. Temperature in aumento rispetto a ieri, soprattutto nei valori massimi e sulle zone baciate da un maggiore irraggiamento solare. Ventilazione nord-orientale in attenuazione.


Una nuova perturbazione prossima ad interessare il territorio italiano.

Già a partire dalle prossime ore, un corpo nuvoloso tenderà ad organizzarsi sul bacino centrale del Mediterraneo. Aria fredda nord-atlantica troverà la strada spianata verso le medie latitudini, seguendo un po' la scia lasciata dall'ultima perturbazione i cui effetti ancora si attardano sui settori centro-meridionali del Paese. L'aria fredda di origine polare, trae origine da un parziale svuotamento di vorticità che dai settori canadesi e nord-atlantici, si muove in direzione del Mediterraneo, laddove sfruttando un corridoio depressionario già ben collaudato, penetra con discreta facilità sul nostro territorio.

Nelle prossime ore è pertanto atteso un nuovo cambiamento del tempo che porterà effetti soprattutto sulle regioni centrali e meridionali. Un minimo di bassa pressione si svilupperà già nelle prossime ore sul mar Ligure ma gli effetti più importanti si avranno nelle regioni centrali e meridionali italiane dalla serata di domani, martedì 24 sino alla serata di mercoledì 25. Proprio sui settori italiani centrali nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 il minimo inizialmente formatosi nella sede ligure, andrà approfondendosi notevolmente, determinando una nuova parentesi di FORTE instabilità.

Sull'Italia persisterebbero condizioni moderatamente depressionarie almeno sino alla fine di febbraio, mentre l'arrivo di marzo, sotto un rinforzo inaspettato e decisamente fuori tempo massimo del Vortice Polare, aumenterebbe la "tensione zonale" alle alte latitudini dell'Europa. Tale processo determinerebbe una maggiore difficoltà da parte degli stessi sistemi perturbati, ad entrare in modo franco sul Mediterraneo.

Potrebbero insomma manifestarsi i primi effetti dell'avanzamento stagionale sulla circolazione atmosferica delle basse latitudini europee, i primi anticicloni veicolanti masse d'aria più tiepide ed un generale addolcimento delle temperature che tenderebbe a manifestarsi già entro la prima decade di marzo. Ancora incerta la reale entità di queste rimonte anticicloniche.


Autore : William Demasi

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