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Ultimissime della sera: Africa VS Atlantico, la partita è aperta!

Superata la fase instabile attesa mercoledì 25 giugno, il territorio italiano diverrà palcoscenico ideale tra l'aria arroventata africana, bramosa di espandersi verso nord, e il flusso temperato atlantico che opporrà una considerevole resistenza. Un duello all'ultimo colpo dagli esiti ancora incerti.

In primo piano - 24 Giugno 2014, ore 19.40

Situazione attuale: giornata di tempo ancora buono su gran parte delle regioni italiane. Qualche temporale sparso tra pomeriggio e sera lungo le Alpi e le Prealpi con locali sconfinamenti nelle pianure. Qualche addensamento nuvoloso è stato presente anche sulla Liguria e lungo le regioni tirreniche, in un contesto comunque soleggiato. Nubi in aumento da questa sera a partire dai settori occidentali. Le temperature sono rimaste attestate su valori di caldo moderato e spesso ventilato.



In sintesi quello che succederà mercoledì 25

L'aria più fresca di origine atlantica ben presto riuscirà a propagarsi anche sul territorio italiano, determinando un cambiamento del tempo fatto di pioggia e temporali che interesseranno il nord e parte dei settori centrali. Tra la prossima notte e la mattinata di domani qualche veloce manifestazione temporalesca si verificherà sui settori costieri di Lazio, Toscana e forse Levante Ligure. Durante il pomeriggio rovesci e temporali diventeranno invece protagonisti del tempo nelle aree interne del nord, Valpadana in primis. 

Regioni settentrionali sotto tiro di una lunga fase di instabilità atlantica attesa dal fine settimana in avanti.

Secondo la previsione del modello inglese, l'arrivo del fine settimana sabato 28 - domenica 29 giugno sancirà l'avvio di un vero e proprio "duello" tra l'aria più calda di origine africana e quella assai più fresca ed instabile di matrice nord-atlantica. L'Italia settentrionale diverrà così terra di scontro tra queste due masse d'aria dalle origini così differenti, sperimentando diverse giornate con flusso molto teso di venti  sud-occidentali. Andrà infatti aumentando il gap termico tra le regioni di basso Mediterraneo che saranno soggette ad un forte surriscaldamento della temperatura e quelle del nord-ovest Europa, sempre influenzate dall'aria molto fresca di matrice oceanica. Dal forte divario termico trarrà nuova linfa vitale un rinforzo della corrente a getto.

Il settentrione italiano diverrà palcoscenico di alcune intense manifestazioni temporalesche che potrebbero accanirsi con sistematica regolarità soprattutto sui settori posti a nord del fiume Po. Particolarmente esposte a tale fase temporalesca potrebbero risultare l'alto Piemonte, l'alta Lombardia, il Veneto ed il Friuli.

Focus al meridione: cosa succederà sul mezzogiorno italiano?

La presenza di una tenace circolazione sud-occidentale in seno al lato ascendente di una vasta saccatura collocata sull'ovest Europa, avrebbe come inevitabile conseguenza la possente risalita d'aria molto calda direttamente dal continente africano sino ai settori orientali del Mediterraneo. Prenderebbe così piede una intensa ondata di calore che riguarderebbe soprattutto i settori meridionali del Paese, comprese le due isole maggiori.

Entro i primi giorni di luglio 2014 sotto il punto di vista atmosferico, l'Italia potrebbe essere letteralmente spaccata in due; le regioni meridionali diverrebbero sede di una intensa risalita d'aria calda che farebbe impennare i valori termici sin oltre +25°C alla quota di 850hpa, determinando così una FORTE e DURATURA ondata di calore. Al settentrione continuerebbe la fase di instabilità accompagnata da temporali talora intensi.

Questo braccio di ferro andrebbe risolvendosi solo da giovedì 3 luglio quando l'aria più fresca atlantica riuscirebbe a guadagnare terreno verso oriente, determinando una breve scorrazzata di temporali anche su parte del centro Italia associata ad un calo delle temperature. Il caldo a questo punto resterebbe confinato alle sole regioni meridionali, seppur anche qui in parziale attenuazione.


Autore : William Demasi

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