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Ultime della sera; sventagliata d'aria fresca da EST, poi...

Nei prossimi giorni l'Italia verrà interessata da un flusso d'aria abbastanza fresca proveniente dai quadranti orientali. Sino a giovedì 17 aprile annuvolamenti e fenomeni di instabilità saranno protagonisti del tempo soprattutto sui settori orientali del Paese, in seguito la linea di tendenza espressa dai modelli di previsione si presenta molto confusa ma l'alta pressione quella del sole assoluto e della stabilità appare un traguardo difficile da raggiungere.

In primo piano - 13 Aprile 2014, ore 19.30

Situazione attuale: in queste ore l'Italia risulta interessata da un flusso correnti fresche ed instabili di estrazione nord-orientale che portano annuvolamenti soprattutto nelle aree interne e montuose dell'Appennino centrale e meridionale.

Durante le ore pomeridiane questi annuvolamenti si accompagnano a rovesci di pioggia e brevi temporali, questi ultimi concentrati segnatamente nelle aree del mezzogiorno. Lungo le coste il tempo si presenta più soleggiato e le schiarite sono più ampie. Le condizioni atmosferiche migliori sono comunque prerogativa delle regioni settentrionali. Le temperature sono sempre attestate su valori miti e la ventilazione è debole.
 

Entro martedì 15 aprile l'Italia verrà interessata da un impulso d'aria fresca ed instabile proveniente da est.

Il nostro paese risulta attualmente collocato nella sponda orientale di una zona anticiclonica che determina tempo stabile nelle aree occidentali dell'Europa. Sui settori europei centrali e soprattutto ORIENTALI, masse d'aria più fresca ed instabile scivolano lungo il fianco dell'anticiclone determinando tempo incerto.

Sinora il nostro Paese è risultato sempre ai margini di queste azioni fresche ed instabili ma dalla giornata di martedì 15 aprile una massa d'aria fresca associata alla presenza di una accentuata ansa depressionaria, riuscirà dall'Europa nord-orientale a coinvolgere in modo più netto l'Italia, portando instabilità sparsa concentrata soprattutto nelle aree orientali del Paese. L'arrivo dell'aria fresca da est determinerà un calo più importante delle temperature che si farà sentire lungo tutto lo stivale.

In seguito che cosa succederà?

La circolazione di aria fresca in arrivo da nord-est, seguiterà ad interessare l'Italia almeno sino venerdì 18 aprile, mantenendo attiva l'instabilità che tuttavia resterà gradualmente confinata ai settori meridionali del Paese. Da quel punto in avanti la previsione si fa assai più incerta anche se l'ipotesi di un ritorno dell'alta pressione a governare le redini del tempo appare abbastanza lontana.

L'ipotesi del modello americano GFS:
secondo il prestigioso centro di calcolo d'oltreoceano, l'instabilità sarebbe destinata a governare il tempo italiano per gran parte della seconda e della terza decade di aprile. Inizialmente la pressione sull'Europa occidentale sarebbe abbastanza alta, agevolando sull'Italia una circolazione d'aria fresca di estrazione nord-orientale. In seguito un cedimento più diffuso dell'alta pressione anche ad ovest dell'Italia darebbe via libera all'instaurarsi di una circolazione depressionaria anche su Francia e Penisola Iberica a partire da sabato 19. Da qui andrebbe organizzandosi una fase di instabilità che influenzerebbe il tempo italiano per le giornate di Pasqua e Pasquetta, con precipitazioni più organizzate, causate dal transito di un vero e proprio sistema frontale in marcia da ovest verso est. Una migrazione dei poli depressionari dall'Europa orientale a quella occidentale porterebbe come conseguenza un tipo completamente diverso di circolazione. I venti orientali verrebbero sostituiti da quelli meridionali, il tempo sarebbe più umido con possibilità più concrete di pioggia anche per i settori tirrenici e le regioni settentrionali.

L'ipotesi del modello inglese ECMWF:
questa previsione trova parziale conferma anche dal centro di calcolo con sede a Reading (UK). Ci sono tuttavia delle differenze abbastanza consistenti per quanto riguarda l'intensità con la quale il nuovo polo depressionario sull'ovest del continente invierebbe verso l'Italia impulsi perturbati.

Secondo il modello americano fronti e perturbazioni giungerebbero intatte sul nostro territorio, il modello inglese prevede invece una maggiore resistenza anticiclonica proprio in corrispondenza dei settori centrali ed orientali del Mediterraneo. Gli effetti portati da eventuali corpi nuvolosi in transito sul nostro territorio sarebbero quindi più modesti.


Autore : William Demasi

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