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Ultime della sera; il tempo INSTABILE nord-atlantico tornerà a dire la sua?

Col passare dei giorni l'alta pressione andrà isolandosi sempre più ai settori occidentali del continente, l'Italia verrà quindi a trovarsi sotto tiro dell'instabilità portata da una circolazione nord-orientale di venti che ci investirà marginalmente. In questa fase saranno possibili delle precipitazioni e qualche annuvolamento sparso soprattutto sui versanti orientali dello stivale. Superata la prima metà del mese una più decisa fase di instabilità dalle origini nord-atlantiche potrebbe prendere il sopravvento. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 9 Aprile 2014, ore 19.15

Situazione attuale: durante la nottata l'impulso instabile che ieri ha determinato cieli nuvolosi sulle regioni settentrionali è andato trasferendosi verso le aree orientali del Paese.  Nell'Adriatico e sui settori interni dell'Appennino centrale e meridionale sono infatti presenti degli addensamenti nuvolosi provocati dalla circolazione d'aria più fresca ed instabile di estrazione settentrionale che scivola sul fianco destro dell'anticiclone. Gli addensamenti nuvolosi più compatti hanno portato alla formazione di rovesci e brevi temporali a macchia di leopardo in contesto di variabilità e senza particolari conseguenze.

Sull'ovest del continente l'alta pressione determina invece condizioni atmosferiche  più stabili, incluse in quest'area di stabilità rientrano anche i versanti occidentali italiani che stanno sperimentando ampie schiarite in un contesto termico molto mite.

Soleggiato su quasi tutto il Paese tra giovedì 10 e venerdì 11, fine settimana con instabilità crescente:

Il tempo previsto tra domani (giovedì 10) e dopodomani (venerdì 11) sarà assai simile a quello odierno; le condizioni più stabili interesseranno soprattutto le regioni dell'Italia occidentale e settentrionale, incluse le due isole maggiori. Una circolazione debolmente più instabile seppur in graduale attenuazione, insisterà invece sulle regioni del versante adriatico. L'instabilità sarà più evidente durante le ore pomeridiane quando il riscaldamento solare diurno accentuerà il divario termico tra le temperature fresche ancora presenti in quota contro quelle più calde presenti nei bassi strati atmosferici, agevolando la formazione di nuvolosità più densa ma senza particolari conseguenze precipitative. Venerdì è atteso un modesto aumento delle nubi anche sulle regioni settentrionali.

Un sguardo al medio-lungo termine, cosa succederà da lunedì 14 aprile in avanti?

Questa sera la tendenza previsionale emessa dal modello inglese ECMWF torna a promuovere l'influenza dell'anticiclone sull'Italia durante la terza settimana di aprile. Secondo l'aggiornamento serale paiono infatti ridotte le influenze sull'Italia delle masse d'aria più fresca provenienti dai quadranti nord-orientali a favore di una maggiore invasività dell'anticiclone. Una situazione atmosferica che lascerebbe poco spazio all'instabilità, favorendo al contrario un tipo di tempo più frequentemente soleggiato, accompagnato da temperature particolarmente miti.

IN SEGUITO LA SVOLTA DECISA ALLA CIRCOLAZIONE ATMOSFERICA:

Dopo la fase anticiclonica interlocutoria che riguarderà il lasso temporale compreso tra lunedì 14 e mercoledì 16, l'atmosfera tornerebbe a proporre una circolazione decisamente più atlantica. Andrebbe scavandosi su Europa e Mediterraneo centro-occidentale una importante saccatura, una figura chiusa di bassa pressione con annesso sistema frontale organizzato responsabile di un brusco cambiamento del tempo a partire dai settori settentrionali del Paese.

L'evoluzione successiva, relativa a venerdì 18 e sabato 19 aprile mette alla luce una situazione atmosferica che prometterebbe tempo molto instabile se non addirittura PERTURBATO su diverse aree del Paese. Secondo questo aggiornamento i settori tirrenici dell'Italia risulterebbero privilegiati rispetto alle aree adriatiche, infatti la saccatura andrebbe isolando un cut-off, cioè un minimo chiuso di bassa pressione con perno sul Mar Tirreno. Questi dettagli previsionali potranno comunque essere stabiliti con precisione solo all'ultimo momento.



Autore : William Demasi

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