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Ultime della sera: dapprima l'arrivo di una nuova fase anticiclonica, poi...

Territorio italiano conteso tra il fresco e l'instabilità portata da alcuni impulsi di natura nord-atlantica e le parentesi decisamente più calde derivate dalla distensione dell'anticiclone nord-africano sul nostro territorio. Ecco come potrebbe comportarsi il mese di giugno.

In primo piano - 18 Giugno 2014, ore 19.30

Situazione attuale: sull'Italia persiste una circolazione fresca ed instabile alle quote superiori, veicolata sulle nostre regioni dalla persistenza di una zona anticiclonica sul Regno Unito. Il violento surriscaldamento solare tipico di giugno, inasprisce i contrasti tra le alte quote atmosferiche ed il suolo, generando così condizioni di instabilità con temporali che si manifestano durante le ore pomeridiane lungo i rilievi montuosi alpini ed appenninici. I clusters temporaleschi più intensi hanno riguardato Lazio, Campania, Puglia, Molise ed Abruzzo. focolai temporaleschi anche sulla Sardegna. Per il resto il tempo atmosferico si è presentato all'insegna di una spiccata variabilità con prevalenza di annuvolamenti nelle zone interne, ampie schiarite su coste e pianure. L'atmosfera è risultata ventilata, le temperature generalmente gradevoli.

Ultime ore di frescura da est, poi l'anticiclone.

La circolazione fresca orientale tenderà a preservarsi sino venerdì 20 giugno, superata tale data l'anticiclone africano tenterà nuovamente di estendersi verso il nostro Paese, dapprima timidamente, poi forse con qualche tentativo più deciso tra martedì 24 e mercoledì 25. Una fase di tempo stabile che tuttavia non riguarderà ogni angolo di stivale, i settori nord-orientali italiani potrebbero infatti subire le conseguenze portate da alcune modeste infiltrazioni di aria instabile che potrebbero determinare dei temporali di passaggio, generalmente vicini alle zone montuose.

La fase di calura portata dall'anticiclone dovrebbe durare almeno sino mercoledì 25 giugno, portando effetti un pò su tutto il Paese anche se i valori termici più alti verrebbero raggiunti sui settori meridionali, Sicilia e Sardegna.

Superata tale data il cut-off arroccato ad ovest del Portogallo potrebbe essere agganciato da una vasta circolazione depressionaria collocata sull'Europa settentrionale, una manovra che consentirebbe l'arrivo di una fase instabile e temporalesca concentrata soprattutto sui settori settentrionali dell'Italia.

L'ingresso del cavo d'onda sarebbe in questo caso scortato da un attivo ramo della corrente a getto, dando così luogo ad una passata temporalesca veloce ma localmente intensa. Giovedì 26 il fronte temporalesco sarebbe già transitato di parecchi chilometri verso est, portando una scodata di instabilità anche sul centro Italia, con un calo della temperatura che in poche ore guadagnerà gran parte dello stivale.

A seguito di questo passaggio fortemente instabile, l'atmosfera vedrebbe ben presto ripristinate condizioni generali di tempo buono dove tuttavia la componente oceanica delle correnti diverrebbe prevalente rispetto a quella africana, restituendoci un'estate senza picchi esagerati di caldo ma gradevole e ventilata.






Autore : William Demasi

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