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Tutto sui temporali del week-end al nord

Fine settimana compromesso al nord; una nuova configurazione instabile, proveniente dal centro-nord Europa, apporterà un nuovo peggioramento, più attivo tra la fine di venerdì e sabato soprattutto al nord-ovest e Lombardia; domenica in estensione al resto del nord e lungo l’Appennino. Previsti rovesci localmente intensi e temporali anche forti sulle pianure.

In primo piano - 6 Agosto 2009, ore 12.30

Instabilità che va, instabilità che viene; questo frangente dell’estate è lungi dal trovare la pace. Dopo la passata temporalesca dei giorni scorsi, si avvicina il week-end e un nuovo affondo instabile sta già cercando il modo di infiltrarsi sul nostro paese. Grandi manovre turistiche, ma ahinoi anche a livello meteorologico. Il nucleo di aria instabile approfitterà di un contemporaneo cedimento della pressione sul Mediterraneo centrale, con annessa saccatura, figlia del vortice depressionario che ancora staziona al largo delle isole Britanniche. Il contemporaneo scatto di latitudine dell’alta pressione delle Azzorre renderà tutto più rapido e coinvolgente di quanto previsto. L’aria umida in arrivo da ovest nord-ovest sarà costretta a rallentare e invorticarsi in prossimità delle Alpi. La vorticità indotta anche dai movimenti interni alla saccatura stessa, il grande serbatoio di calore ed umidità che troverà tra Mar Ligure e Pianura Padana centro-occidentale, faranno il resto. Così come dopo settimane di siccità, basta un mozzicone di sigaretta a far scoppiate terribili incendi, così in estate basta anche una modesta flessione del campo barico, per dar luogo ad imponenti fenomeni temporaleschi. Questa volta c’è molto più che un “mozzicone”. Si inizia già venerdì pomeriggio-sera, con progressiva instabilizzazione dell’aria sui rilievi alpini più occidentali e corrispondente fioritura di cumuli temporaleschi in queste zone. Già in serata si prevede un coinvolgimento della fascia pedemontana del Cuneese, Astigiano e dell’alto Piemonte. Qualche rovescio temporalesco potrà interessare anche le Alpi Retiche, Lepontine e l’alta Lombardia. Tra la notte e il primo mattino, dopo una parziale attenuazione, i fenomeni si ripresenteranno su tutto il nord-ovest, più diffusi e intensi. Particolarmente interessati il basso Piemonte, l’Appennino Ligure e la zona laghi più a nord. Ma i temporali guadagneranno ben presto tutto il settore di nord-ovest, sconfinando nel pomeriggio su parte delle riviere liguri, sull’Emilia occidentale e su gran parte della Lombardia, specie nella fascia pedemontana. In serata e durante la notte i fenomeni tendono a trasferirsi verso il Triveneto e comunque ad attenuarsi. Molte zone del nord-ovest se ne liberano temporaneamente. Ma già la mattina di domenica, le nubi torneranno a crescere rapidamente e nuovi temporali si ripresenteranno un po’ ovunque dal Piemonte al Friuli, passando per l’Emilia e l’entroterra Ligure e localmente il nord Appennino. Tra la sera di venerdì e sabato si prevedono i fenomeni più intensi; già domenica risulteranno più isolati, sebbene localmente ancora capaci di intense precipitazioni. Tempo proibitivo per la montagna, ma anche su gran parte delle pianure, occorre dunque prudenza sia negli spostamenti, che nelle attività all’aperto.

Autore : Giuseppe Tito

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